Scuole sicure in Sicilia e messa in gestione prima possibile. Questo si evince dall’incontro del presidente Musumeci che dalla prossima settimana cosatituirà un’unità di crisi per riunirsi periodicamente e mettere in atto una ricognizione sugli istituti scolastici siciliani. Un confronte coin tutte le nove province, tecnici e i comandi provinciali dei Vigili del Fuoco, organi preposti alla sicurezza dei singoli territori. Oltre il 60% delle scuole siciliane non superano le regole di conformità e di sicurezza, quindi problema relativamente importante e da tenere d’occhio specialmente per quanto riguarda le norme antisismiche, puntoi carente di quasi tutti gli edifici regionali

All’incontro sono presenti anche gli assessori regionali all’Istruzione Roberto Lagalla e alle Infrastrutture Marco Falcone, oltre ai sindaci delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, ai commissari straordinari dei Liberi consorzi di Comuni di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani, al presidente dell’Anci Sicilia, al direttore dell’Ufficio scolastico regionale e al dirigente regionale del dipartimento Istruzione e formazione professionale.

Aspetto pèrincipalie da tenere a caldo è sempre quello economico, con fondi che mancano e che si limitano alle sole emergenze, in concomitanza alla semplice manutenzione ordinaria , così come evidenziano i sindaci ma proprio qualche settimana fa, la Regione ha approvato e trasmesso al ministero dell’Istruzione le graduatorie del Piano per l’edilizia scolastica siciliana per i prossimi tre anni redatte in base al bando pubblicato ad aprile scorso dal governo regionale e curato dall’assessorato all’Istruzione. Oltre quattrocento gli interventi finanziabili inclusi: 356 dei Comuni e 91 delle ex Province. A disposizione, nell’immediato, ci sono 272 milioni di euro per opere cantierabili già a partire da quest’anno, con opere previste sono finalizzate a ristrutturazione, adeguamento antisismico e antincendio, ampliamenti o realizzazioni di nuove costruzioni, palestre, mense, aree ricreative e rimozione di barriere architettoniche.

Problema evidente anche nelle Madonie che vede la conferma di Pietro Macaluso, sindaco di Petralia Soprana come rappresentante provinciale dei comuni madoniti per la rete scolastica e a.s. 2019-2020. Nomina avuta nei giorni scorsi con una coinferenza a cui hanno preso parte tutti i primi cittadini delle Città Metropolitana. Da qui, segnalazioni su situazioni di pericolo e problematiche comunali che dovranno essere relazionate quanto prima per cercare di mettere a punto l’attuale situazione delle strutture scolastiche, tenendo conto dell’urgenza e dell’agibilità degli edifici che certamente si basano su aspetti più o meno conformi alle esigenze che giustamente si devono tener conto.

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