APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE, NELLO MUSUMECI, AL SUO ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE, ROBERTO LA GALLA ED AL MINISTRO PER L’UNIVERSITA’, MARCO BUSETTI

E’ scandaloso come viene sistematicamente negato il diritto allo studio in Sicilia!  Più del 70% degli studenti che frequentano le facoltà universitarie di Catania non hanno  diritto a niente! E’ una vera e propria vergogna! Né un posto letto e né una borsa di studio. Ecco perché gli studenti universitari siciliani sono costretti a scappare, ad andare via, verso altre regioni. Il tutto per non destinare qualche milione di euro in più per assicurare il diritto allo studio agli studenti fuori sede, per garantire delle pari opportunità con chi risiede a Catania. E’ una gravissima violazione del diritto allo  studio e dell’art. 3 della nostra Costituzione che stabilisce quanto segue…
‘Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese’.  

Nel nostro caso ci sono creati, per colpa di Stato e Regione Sicilia, degli studenti di serie A, quelli cioè che risiedono stabilmente  a Catania e studenti di serie B, quelli fuori sede, che sono costretti ad affrontare delle proibitive spese di viaggio e di alloggio e che per tali motivi sono costretti ad abbandonare gli studi.

Di seguito potete leggere una spaccato di questa vergognosa storia di un sacrosanto diritto negato, in una terra, quella siciliana, in cui la disuguaglianza e l’iniquità sociale e culturale sono davvero insopportabili!

LA VOCE DEGLI STUDENTI IN PROTESTA ALL’ #ERSU

Uscito il nuovo bando ERSU sono stati 1487 gli studenti rimasti esclusi, così sta mattina ci siamo presentati di fronte l’ente, striscione nelle mani per avere risposte.
Dichiara Nicoletta: “Siamo idonei, ma su 2185 richiedenti solo 698 posti letto sono disponibili e dunque i restanti sono risultati idonei ma non assegnatari (1487 studenti senza letto). Ciò comporta una lunga attesa per gli scorrimenti nel pieno delle lezioni e quindi spese inerenti al viaggio o ad una locazione. Quindi richiediamo che venga ripristinato il rimborso per l’alloggio come misura alternativa per questi casi.”
E incalza Federico: “Sono state ritrovate delle incongruenze nelle graduatorie inerenti a studenti assegnatari che in realtà risultano in sede e dunque chiediamo una maggiore trasparenza nel rispetto della privacy. Inoltre, sono state riscontrate incongruenze tra i dati forniti dagli studenti e la verifica dell’ente, che riguardano crediti maggiori oltre quelli conseguibili.”
Poi ancora: “Le assegnazioni, inoltre, sono state fissate per il 29 Ottobre con alle spalle 10 giorni di chiusura delle residenze nel pieno delle attività didattiche, costringendo gli studenti a spese economiche non indifferenti. Considerando che gli scorrimenti continuano fino a febbraio in taluni casi, gli studenti restano per più di metà anno accademico senza una degna risposta. Chiediamo che i tempi per il bando vengano anticipati, così da consentire agli assegnatari di prendere il posto letto già il primo ottobre.”
Al momento una delegazione è stata ricevuta dal Direttore Generale, che ha assicurato interventi.

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