CALTANISSETTA. Un nuovo misterioso personaggio irrompe nell’inchiesta su Antonello Montante. “Diceva di essere un agente segreto e di chiamarsi Eugenio — ha dichiarato Diego Di Simone, ex poliziotto e capo della security di Montante, ai pm nisseni — era lui a cercarmi e a offrire notizie sulla vostra inchiesta”. Una rivelazione a sorpresa, arrivata durante l’interrogatorio che era stato sollecitato dal braccio destro del leader di Confindustria, agli arresti domiciliari dal maggio scorso. E’ stato quindi svelato il volto della talpa che, da dentro i palazzi di Giustizia, informava il Montante sul corso delle indagini a suo carico. Ricordiamo che nel corso di un colloquio intercettato dagli inquirenti, il Montante e Di Simone, a proposito di uno dei loro informatori, parlavano in codice, chiamandolo ‘il nostro uomo a L’Avana’ che “osserva tutto”. Ci riferiamo in questo caso solo ad una delle 3 inchieste che riguardano il Montante, quella denominata ‘Double face’.

Quella per intenderci per ‘concorso esterno in associazione mafiosa’. Presto ci saranno degli eclatanti sviluppi investigativi. Non è da escludere che si procederà con nuovi arresti, onde evitare che il soggetto o i soggetti in questione, continuino a rivelare al Montante ed alla sua cricca di spioni, 22 per l’esattezza, e tutti quanti già rinviati a giudizio, altri particolari delle ulteriori indagini che ci sono a loro carico e che sono coperte da segreto investigativo.

Mentre sta facendo registrare un’improvvisa accelerazione anche l’altra inchiesta per associazione a delinquere, corruzione ed altro che riguarda, tra gli altri Giuseppe Catanzaro, successore di Montante alla presidenza di Sicindustria, gli ex assessori regionali Mariella Lo Bello e Linda Vancheri, l’ex commissaria dell’IRSAP, Maria Grazia Brandara e naturalmente lo stesso Montante.

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