Mercoledì 12 dicembre, la libreria Cavallotto ospita la presentazione del libro “Giornalisti in terre di mafia. Quelli che scrivono e quelli che si voltano dall’altra parte” di Attilio Bolzoni, Melampo edizioni.

Libro
Ci sono notizie che fanno male e ci sono notizie che non disturbano mai. Cronache irriverenti e quell’informazione “morbida” che piace a tanti, conformista, remissiva e conciliante. Le due facce del giornalismo in terre di mafia. Quando le grandi organizzazioni criminali si nascondono è più difficile raccontarle, meno sparano e meno finiscono sui giornali. Quando non “parlano” con il linguaggio delle armi – uccidendo, organizzando stragi e attentati – le mafie è come se non ci fossero. Vengono riconosciute solo quando non portano la maschera. In questi anni si è fatto un gran rumore intorno a fenomeni criminali che si sono proposti sulla scena violentemente e si è fatto un gran silenzio su quei sistemi mafiosi o paramafiosi legati ai poteri legali.

Autore
Attilio Bolzoni (Santo Stefano Lodigiano, 20 settembre 1955) è un giornalista italiano, che scrive su la Repubblica occupandosi di Mafia e Sicilia.
Giornalista professionista dal 1983, ha vissuto a Palermo dal 1979 al 2004.
Ha iniziato collaborando con il quotidiano L’Ora per la cronaca nera. Corrispondente da Palermo di Repubblica dal 1982, fu arrestato nel 1988 insieme al collega Saverio Lodato de L’Unità per aver pubblicato le rivelazioni del pentito Antonino Calderone, violando il segreto istruttorio. Furono assolti nel 1991 dall’accusa di peculato e amnistiati per quella di rivelazioni del segreto istruttorio. Nel 2009 ha ricevuto il Premio “È giornalismo” perché “da più di trent’anni racconta la Sicilia e la mafia”.

Interverranno, Claudio Fava presidente della Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia presso l’Assemblea Regionale Siciliana e l’autore Attilio Bolzoni.

Modera Nicola Grassi, Presidente dell’AS.A.E.C. Associazione Antiestorsione di Catania.

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