La finanziaria nazionale per il 2019 approvata dal Senato, e prima di Capodanno attesa alla Camera, recepisce l’accorto Stato-Regione Sicilia firmato dal presidente della Regione, Nello Musumeci, e dal ministro all’Economia, Giovanni Tria. In particolare sono state inserite le disposizioni che determinano la riduzione del contributo al risanamento della finanza pubblica per il triennio 2019-202, con un risparmio di oltre 900 milioni di euro. E poi, le norme che assegnano 540 milioni di euro per investimenti alle Province siciliane per la viabilità e le scuole fino al 2025, e che consentono la spalmatura in trent’anni del ri-pianamento del disavanzo, e tale misura vale circa 700 milioni di euro, e che elimina l’obbligo di riduzione della spesa corrente del 3 per cento in settori vitali e il cui sforamento avrebbe provocato il recupero delle somme da parte dello Stato. Lo stesso Musumeci commenta: “I contenuti dell’Accordo sottoscritto qualche giorno fa sono presenti nel testo ‘bollinato’ dalla Ragioneria generale dello Stato. Siamo, quindi, ottimisti nel raggiungimento di un obiettivo importante per la nostra Isola. E’ un’intesa che per la Sicilia, tra maggiori entrate, minori spese e spalmatura di oneri, vale, a regime, oltre due miliardi di euro”.

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