Ronaldo riprende la Juve. Che Duvan !

Lautaro stende il Napoli al ’91
Al Milan basta Donnarumma…. 0-0

La prima panchina di CR7 la si vede a Bergamo. Una scelta oculata e dettata da una scelta comune in ottica di una migliore forma del giocatore a marzo, mese cruciale per la stagione della Juventus. Quindi si affronta l’Atalanta, avversario ostico da sempre ma, un po’ per tutti e partita più difficile dei soliti big match .
Partenza sfortunata per i bergamaschi, subito un doppio rimpallo e sfortunata autorete con la juve quindi che passa in vantaggio. Nonostante siano sotto i padroni di casa giocano e mantengono viva la partita e con un Bentancur che da fuori area impegna Berisha che manda sulla traversa. Prosegue il buon momento Duvan Zapata che alla seconda occasione la mette dentro superando agevolmente un Bonucci assente e non concentrato negli ultimi incontri. Sembra che il difensore abbia bisogno nuovamente del personal mental coach visto l’attuale situazione e il fatto che essendo alla Juve non può permettersi tanti sbagli. Partita aperta a qualsiasi risultato è ammonizioni che non sono mancate su entrambi i fronti proprio perché il match rimane viva e maschia. Per la panchina Juve rimane il solo Ronaldo come alternativa in avanti viste le assenza di Cuadrado, Bernardeschi e Kean o rivedere alcune posizioni in campo visto anche l’avversario che non ti fa giocare più di tanto. Espulsione giusta di Bentancur per doppia ammonizione (giornaliera) e Atalanta più convinta dei propri mezzi che mette sotto i bianconeri smarriti dopo il doppio Duvan che la rimette dentro per il 2-1. Pjanic prende il posto di Bentancur e squadra che arranca sempre di più. Si incattivisce la gara e, per riprendere l’incontro Allegri deve inserire forzatamente Ronaldo con una Juve a trazione anteriore ma , con pochi tiri in porta. La gara diventa sempre più in bilico e come spesso accade il fuoriclasse alla prima occasione la mette dentro, quindi palla che balla in area e CR7 che di testa pareggia. L’Atalanta inserisce Barrow ma la partita finisce in parità, per un incontro in cui i nerazzurri avrebbero meritato anche la vittoria per la voglia di portare a casa i tre punti. Per i bianconeri male quasi tutti con Bonucci che si evidenzia in negativo prende il Tapiro di giornata. Bene Chiellini, Ilicic e Duvan.
Tra Cagliari e Genoa si mette in evidenza un buon Barella ma Prandelli mette in cassaforte la sconfitta per 1-0. Tra Sampdoria e Chievo si rimarca ormai la probabile retrocessione del Chievo che non riesce a venire fuori dall’ultimo posto in classifica. Terza vittoria consecutiva per la Samp, con il periodo positivo per Quagliarella che porta in vantaggio i blucerchiati e raddoppia con Gaston.
A Frosinone il Milan si rimette nelle mani di Donnarumma con tre interventi che potevano portare alla sconfitta che alla fine gli uomini di Barone potrebbero recriminare in aggiunta al gol annullato dalla VAR. Rimane sempre in bilico la posizione di Gattuso che contro la Spal si giocherà la conferma o meno. La sfida dei fratelli Inzaghi finisce con la vittoria in trasferta di Simone che vince 2-0 sul Bologna e inguaia il fratello in una panchina sempre più traballante.
Roma Sassuolo partita importante per ripartire e rimettersi in corsa ed arrivare ad un quarto posto voluto ma difficile attualmente. Il giovane Zaniolo (ex Inter) mette in rete il terzo gol con un cucchiaio alla Totti. Segna pure Schick per una Roma giovane che cerca continuità nei fatti, 3-1 finale.
Fiorentina-Parma match zona Europa vista il bel campionato dei ducali e dei gigliati ma il buon momento della squadra di d’Aversa fa lo sgambetto ai padroni di casa con un gol di Inglese che chiude la partita con lo 0-1.
Il Torino si libera facilmente dell’ Empoli con un netto 3-0 e proietta i granata a metà classifica e cercare di o sentirsi anche loro per in posto in Europa.
Big match a San Siro tra Inter e Napoli, squadre tanto attese e che devono inseguire a distanze la capolista Juventus. Incontro che vede capovolgimenti di fronte e portieri impegnati sin da subito, con l’Inter più pericolosa nella prima parte del primo tempo con un Joao Mario e koulibaly che spiccano su tutti. Il secondo tempo riprende con l’evidenza di tanti sbagli vista la posta in palio. Il nervosismo prende il sopravvento e doppio giallo per koulibaly che viene espulso e Napoli che rimane in 10 dieci minuti dal termine. Da qui la possibilità per il Napoli di passare in vantaggio con salvataggio sulla linea di Asamoah ma, in ripartenza Lautaro la mette dentro al ’91. Screzi e nervosismo porta ad un’altra espulsione e cioè quella di Insigne e partita che finisce tra insulti e problematiche che ancora in Italia non riescono a comprendersi.

Antonio David

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