E’ stato malato da tempo ed è morto a Palermo all’età di 79 anni il medico ematologo Lillo Ciaccio, fondatore della banca del cordone ombelicale di Sciacca. Ciaccio ha sostenuto un calvario giudiziario: per 8 anni si è difeso in tribunale dalle infamanti accuse di scorrette procedure di conservazione dei cordoni ombelicali, danno all’erario, truffa e turbativa d’asta. Quando è stato assolto, con sentenza definitiva, Ciaccio ha lavorato ancora, come volontario, alla banca del cordone ombelicale già sotto sequestro nel 2007, e da cui fu licenziato dall’Azienda ospedaliera di Sciacca. I processi carico di Lillo Ciaccio si sono conclusi tutti con sentenze di non colpevolezza, con formule di assoluzione piena e liberatoria. Il giudice del Lavoro ha inoltre dichiarato ingiusto il licenziamento, condannando l’Azienda sanitaria a pagare 493mila euro di risarcimento. Ciaccio ha donato i soldi alla ricerca scientifica.

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