Al Comune di Palermo il servizio Anagrafe, come disposto dal sindaco Orlando, procede all’iscrizione nel registro dei residenti degli stranieri migranti richiedenti asilo. Il capoarea del servizio Anagrafe del Comune, Maurizio Pedicone, commenta: “Da parte mia nessuna volontà di fare il paladino dei diritti dei migranti. Il sindaco mi ha inviato una disposizione e io sono tenuto ad applicarla. Mi ha mandato una disposizione scritta in cui mi chiedeva di sospendere l’applicazione del decreto Sicurezza e io non ho fatto altro che girarla, sic et simpliciter, all’ufficio anagrafe. Non c’è né destra, né sinistra, né giallo, né verde. Il sindaco è un organo di governo e il mio compito come dirigente è quello di rispettare le sue disposizioni e di far funzionare l’amministrazione. Ormai tutto è diventato come il calcio: dalla poltrona di casa siamo tutti commissario tecnico della Nazionale. Potrei anche non essere d’accordo ma non posso comunque non attenermi a quanto richiesto dal primo cittadino. Posso dire però che le leggi si applicano, possono piacere o no. Orlando fa politica, ma la politica è una cosa, la legge un’altra. A Palermo chi ha il permesso di soggiorno scaduto può e potrà presentare la richiesta. I cittadini hanno il diritto di presentare istanze e gli uffici non possono rifiutarle. Se saranno accolte è un altro discorso”.

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