La detenzione di Totò Riina al 41 bis per 24 anni sarebbe costata allo Stato circa 2 milioni di euro. E adesso lo Stato pretende la restituzione della somma dalla famiglia. “Riscossione Sicilia”, la società che riscuote i tributi in Sicilia, ha notificato la cartella esattoriale alla moglie di Riina, Ninetta Bagarella. Il difensore della famiglia Riina, l’avvocato Luca Cianferoni, commenta: “A noi sembra una boutade perché la legge esclude espressamente che il rimborso per le spese di mantenimento in carcere si estenda agli eredi del condannato. Perciò stiamo studiando bene la questione per vedere in che termini è”. Il riferimento è all’articolo 189 del codice penale che, dopo aver disposto l’obbligo per il detenuto di rimborsare le spese sostenute dall’Erario dello Stato per il suo mantenimento in cella, esclude che l’obbligazione si estenda agli eredi, in tal caso moglie e figli del capomafia.

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