A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, innanzi alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Graziella Luparello, al processo in abbreviato sul presunto “Sistema Montante”, si è svolto il controesame dell’imputato Marco De Angelis, funzionario di Polizia a Palermo. De Angelis ha già reso delle ammissioni ma, secondo la Procura nissena, non avrebbe raccontato tutto dei suoi rapporti con Antonello Montante. Il pubblico ministero, Maurizio Bonaccorso, ha chiesto a De Angelis se fosse a conoscenza della raccomandazione di Montante a favore di sua moglie, dipendente dell’Irsap. De Angelis nega che la propria moglie sia stata assunta all’Irsap su interessamento di Montante. Agli atti del processo, però, vi sono le dichiarazioni di Alfonso Cicero, ex presidente dell’Irsap, che ha parlato della segnalazione di Montante per inserire la moglie del poliziotto amico nella segreteria dell’istituto. Nel 2009, Cicero, costituito adesso parte civile nel processo, sarebbe stato spiato dal gruppo Montante, con la ricerca di notizie sul suo conto nel sistema informatico delle forze dell’ordine.

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