Juventus e Milan arrivano negli Emirati Arabi per giocare la Supercoppa Italiana in uno stadio al limite dei suoi 62mila posti. Formazioni che vedono la panchina di Higuain (al suo posto Cutrone) e la novità Paqueta. Juve che mette in campo la sua formazione solita e solida con il rientro di Cancelo una novità di rilievo degli ultimi e incontri. Prima occasione gol dopo cinque minuti con Douglas Costa che sfiora il palo con in tiro a rientrare e con Cancelo successivamente che sfiora lo stesso palo.

Punti di riferimento larghi per gli uomini di Allegri con Douglas e Alex Sandro e favorire gli inserimenti di Dybala e CR7 tanto atteso dagli sceicchi d’Arabia. Chalanoglu e Castilleyo sono da supporto a Cutrone con un Paqueta libero di svariate  e inserirsi appena possibile. Milan che si mantiene alto e Juventus che con Costa si mantiene pericolosa alla prima occasione con tiri e cross per i suoi compagni di attacco.

 

Ritmi non alti ma pericolosi nelle ripartenze come un contropiede con Ronaldo che in 3 contro 2 non concretizza, portando al tiro da fuori area il giocatore meno esperto e cioè Chiellini. Occasione mancata e rimandata successivamente con Pjanic ma Juve pericolosa appena trova la possibilità di portarsi avanti. Aumenta il pressing con un Milan che prende atto e cerca di tamponare le folate bianconeri che nel primo tempo sono evidenti vedasi anche un gol mancato in acrobazia nel finale da CR7 e, Chalanoglu che porta ad una parata Szczesny nel finale del primo tempo che si chiude in parità con quattro ammoniti pur non essendo ina partita cattiva.

Riparte meglio il Milan nella ripresa con una traversa di Cutrone che da fiducia e ispirazione alla squadra ma appena il fenomeno ha avuto la palla giusta l’ha messa dentro, e l’ha fatto di testa. Un Pjanic deludente viene sostituito da Emre Can subito dopo il gol per un centrocampo più equilibrato. Il vantaggio da un miglior appiglio alla gara per i bianconeri che mantengono palla e cercano di chiudere la partita ma i rossoneri mantengono aperta la partita . Doppia sostituzione per i rossoneri con Higuain per Castilleyo e Borini per Paqueta, ma poco dopo, il piede a martello di Kessie su Emre Can porta gli uomini di Gattuso in 10, in un cartellino rosso dopo aver visto la var, e Milan che passa al 4-3-2. I rossoneri tentano il tutto per tutto con la terza sostituzione di Conti al posto di Cutrone.

Bene Costa, Cancelo, Ronaldo Alex Sandro, Inesistente Dybala. La Juve ha mancato due volte di chiudere la partita nel finale con Berna e CR7. Il Milan ha tentato di impensierisce la juve ma attualmente la squadra non può esprimersi più di tanto, una squadra giovane che deve avere tempo per amalgamarsi e trovare continuità societaria e di uomini. Un solo tiro parato da Szczesny (con una clamorosa uscita a farfalla nel primo tempo) così come Donnarumma che, non ha avuto reattività sul gol di Ronaldo. Diciamo che la Juve sottotono ha preso le misure al Milan e, non ha dato forcing come al solito. La juve sui affida al suo uomo immagine e ottiene il risultato con il minimo sforzo, con Ronaldo porta a casa la sua prima Coppa in bianconero 

Una finale che come tutte, con particolarità diverse dal solito tra ansie e prestazioni sottotono con episodi che sono condivisibili per gli uni e altri, come due probabili rigori non concessi, uno per la Juve e uno per il Milan.

Ottava coppa per la Juve (e solita battutta di Allegri su Dybala “ha fatto una buona partita”) che sorpassa proprio il Milan.

 

Antonio David

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