Dedicato a Carlo Taormina, avvocato di Antonello Montante. Il Taormina sostiene che il suo assistito è vittima della mafia. Fino a prova contraria il Montante è compare d’anello dei capimafia nisseni Paolino e Vincenzo Arnone, sin dalla tenera età di 17 anni. Sono stati gli Arnone ad assicurargli l’ascesa dentro Confindustria. Il Montante secondo quando ha confessato un suo coimputato, il vice commissario di Polizia Maco De Angelis, ha fatto spiare una miriade di soggetti, attraverso l’accesso abusivo allo SDI, il sistema operativo riservato, del Ministero dell’Interno. Si tratta di reati di cui il De Angelis ha ammesso la sua piena e totale colpevolezza, nel corso di un’udienza del processo ‘Double face‘, quello che si celebra a Caltanissetta col rito abbreviato. Questi sono i veri motivi che inducono il Montante ed i suoi difensori a scappare dal processo che si celebra a Caltanissetta…

Rispondi