Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, lo scorso 26 luglio 2018, il Tribunale di Agrigento ha inflitto quattro condanne in primo grado perché il “Borgo Scala dei Turchi”, il villaggio residenziale di lusso da costruire a ridosso della rinomata spiaggia di marna bianca a Realmonte, sarebbe abusivo. A conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari, Francesco Provenzano, ha inflitto, tra gli altri, per lottizzazione abusiva e violazione della normativa edilizia, 8 mesi di arresto e 14mila euro di ammenda a Gaetano Caristia, 72 anni, presidente della società siracusana Co.Ma.Er, titolare del progetto. Ebbene, lo stesso imprenditore Caristia – che lo scorso 29 ottobre ha denunciato per abuso d’ufficio la pubblico ministero, Antonella Pandolfi, con indagini in corso da parte della Procura di Caltanissetta – oggi annuncia di avere altrettanto denunciato il giudice Francesco Provenzano per omissione e rifiuto d’atti d’ufficio. Lo stesso Caristia spiega perché: “Perché il Giudice ha omesso di depositare le motivazioni della sentenza nel termine da lui stesso indicato di 75 giorni. A distanza di 6 mesi dalla lettura del dispositivo, e di ben più di tre mesi dalla scadenza che lo stesso Giudice aveva indicato, vengo privato del mio diritto di poter impugnare una sentenza che non esito a definire scandalosa. Sono l’unica persona ad essere stata condannata, tra centinaia di altri soggetti, per aver provato a creare sviluppo nel territorio agrigentino”.

Rispondi