L’Inter torna sui suoi passi: Handanovic !
Bene Napoli e Milan.
La Juve cala il Tris. Sorrentino para rigore a Ronaldo

Riparte il campionato di Serie A e riprende con la prima di ritorno dopo due settimane intervallata dalla Supercoppa Italiana. Troppo per i calcio fili ma adattarsi è obbligo quindi silenzio e testa bassa.
Roma – Torino dà il via con il segno del nuovo che avanza e i giovani che vengono su. Parliamo di Zaniolo che porta subito in vantaggio i giallorossi con un gol difficile, voluto dalla caparbietà e testardaggine del giovane ex Inter. Il raddoppio arriva su penalty, con Kolarov e sembra chiudere la partita già al primo tempo. Nella ripresa il Toro che, si fà vivo in area giallorossa e rimette tutto in parità, prima con Rincon e poi col pareggio di Ansaldi. I giallorossi si rituffano nell’area granata ritrovando subito il vantaggio con El Shaarawy ma il solo Belotti non basta e Zaza non è quello di una volta….
Ad Udine colpo grosso per il Parma che dopo 11 minuti passa con Inglese su rigore. Il ritorno di Okaka in Italia lo porta subito al gol per il pareggio momentaneo ma, non ci siamo dimenticati del centimetri sta Gervinho che brucia e asfaltata i bianconeri con un supergol in velocità.
A San Siro L’Inter affronta il Sassuolo alla presenza dei soli 11mila bambini e con le intenzioni di continuare il cammino e mantenere a distanza la Roma. Nerazzurri che partono bene e cercano gli affondi giusti per impensierire i neroverdi con Handanovic mette una pezza su Boateng con una presenza costante degli ospiti nell’area interista. Nella ripresa ancora il numero uno protagonista e Inter sottotono e deludente, con un Sassuolo più agile e sveglia nel fare la partita e che alla fine meritava anche di vincere. Si rivedono gli stessi problemi di prima all’Inter, con la solita sostituzione di Politano (nonostante si sempre il migliore in campo) e discontinuità che ormai è una prassi nonostante qualcuno sogna e pensa in grande. La fortuna dei nerazzurri è, che dietro nessuno mantiene il passo !Bocciati Perisic, Icardi (altro che rinnovo) e Naingollan cioè da coloro che dovrebbero tirar la carretta.
Continua il magnifico cammino dell’Atalanta che, non conosce difficoltà nemmeno a Frosinone e si impone in una sonora batosta senza repliche e con un Duvan che mantiene livelli eccezionali. 5 gol per i ragazzi di Gasperini che continua a dare impronta nel suo gioco frizzantino ormai saputo e con la voglia dei ragazzi di mantenersi a livelli abbastanza accettabili per una realtà che orma non lo è più !
La scala del calcio non è più San Siro, visto l’andamento di Inter e Milan e si trasferisce al San Paolo ove il Napoli di Ancelotti da spettacolo (quando vuole) e, non trova avversari che possano mantenere il passo quando scendono in campo. Affronta una Lazio altalenante, con le sue occasioni per mettere in difficoltà i partenopei, sapendo che appena perdono la palla sono dolori e guai, con i suoi cavalli di razza che macinato gioco è gol. Callejon torna al gol con un’azione da play station, così come la punizione di Milik che ormai mette le vesti dei migliori professionisti di calci piazzati. La Lazio accorcia alla prima disattenzione dei padroni di casa con Immobile e al ’70 rimane in dieci per l’espulsione di Acerbi. Ospiti che insistono e sfiorano il pareggio con Bastos.

Spettacolo di gol ed emozioni tra Fiorentina e Sampdoria, un 3-3 che mette in luce l’ex Muriel che ha realizzato una doppietta e un altrettanto campione come Quagliarella che ha segnato due gol da vero bomber. Stesso discorso per Cagliari – Empoli, altro pareggio di 2-2 con emozioni e sprazzi di bel gioco per entrambe le squadre
A Genova il Milan si presenta senza Higuain in viaggio direzione Chelsea e con il Paqueta che è rimasta la sola stella che deve brillare in attesa del probabile arrivo di Pjatek. Rossoblù che mettono sotto i rossoneri per tutto il primo tempo non trovando il gol che avrebbero meritato. Nella ripresa il Milan cambia visione di gioco è cresce con Paqueta che spinge e con Donnarumma che para a più ripresa.
Arriva il vantaggio rossonero con Borini e subito dopo il Genoa colpisce la traversa da fuori area ma, in contropiede insacca il secondo gol con Suso.
Chiude la giornata di campionato il match tra la prima e l’ultima in classifica ma, questo non importa quando si gioca a calcio. Juve con Perin in porta, Rugani affianca Chiellini e De Sciglio, Berna e Costa esterni, posizione arretrata per Dybala e davanti Ronaldo. Quindici minuti e “flash” (Douglas Costa) porta in vantaggio i bianconeri con un tiro da fuori area che insacca a sfiorare il palo di Sorrentino. Gioco fluido e gioco che si mantiene nel centrocampo del Chievo con buoni spunti dei ragazzi di Di Carlo che tamponato e contrastano gli attacchi bianconeri e con Per unico ad impensierire Perin ma alla fine del primo tempo arriva il primo gol di Emre Can. Succede anche che Sorrentino para un rigore al fenomeno è questo fa onore al “vecchio” che non si arrende. Il Chievo nonostante tutto prende coraggio e si affaccia da Perin e lo impegna un paio di volte e con un CR7 che non in serata, sbaglia qualcosa in più delle altre volte. Chiude la partita il gol di testa di Rugani.

Antonio David

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