In Sicilia è stato compiuto un primo passo verso la soluzione della vertenza sulla crisi della Cmc che ha provocato il blocco di diversi cantieri, tra cui le strade Agrigento-Caltanissetta, la Palermo-Agrigento e la metropolitana di Catania. L’impresa di Ravenna ha presentato al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali la richiesta di cassa integrazione straordinaria per 746 lavoratori impegnati nei cantieri. I sindacati edili di Cgil, Cisl e Uil di Caltanissetta affermano: “A questo risultato si arriva dopo una serie di incontri istituzionali, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione ed evitare il blocco di opere strategiche. Sul tavolo del negoziato c’è ancora la proposta dell’Ance, l’associazione delle imprese edili, che suggerisce al governo nazionale e alla Regione Sicilia di attivarsi affinchè sia la committente Anas a pagare direttamente ai fornitori e alle imprese appaltatrici i materiali e i lavori eseguiti, per i quali le imprese vantano crediti per 50 milioni di euro, e che poi assegni alle stesse imprese le restanti quote delle opere da completare”.

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