Luigi Di Maio vuole convocare «immediatamente» l’ambasciatore olandese per il caso della nave Ong Sea Watch 3 perché «come vedete in foto, batte bandiera olandese e si trova ora a pochi chilometri dalle coste italiane: per questo ritengo opportuno chiedergli che intenzioni abbia il suo governo» annuncia il vicepremier con un post su Instagram. L’imbarcazione «avrà dal governo italiano supporto medico e sanitario qualora ne avesse necessità – assicura -, ma la invito ancora a puntare la prua verso Marsiglia». E conclude: «Chiederanno, assieme a noi, alla Sea Watch 3 di andare a Marsiglia o li faranno sbarcare a Rotterdam? Noi siamo disposti alla massima collaborazione, ma la nostra linea sulle Ong non cambia».

Sulla vicenda interviene anche Matteo Salvini: «Rassicuro il presidente della Toscana, Rossi: nessun desiderio di sequestrare i 47 immigrati della Sea Watch. Non vediamo l’ora di farli arrivare, sani e salvi», ma «in altri Paesi europei, nessuno spazio in Italia» ribadisce per l’ennesima volta. L’altro vicepremier risponde anche al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ha offerto il porto della città alla nave: «Spiace constatare che, mentre il ministro dell’Interno lavora per gli interessi degli italiani, lui continua ad occuparsi solo di immigrati». Anche Lampedusa si era fatta avanti: «Accogliamo con gratitudine le parole del sindaco Salvatore Martello – scrive su Twitter Sea Watch – ma le molteplici richieste d’ingresso in porto non hanno trovato accoglienza», concludono i volontari, allegando la copia della mail del 23 gennaio inviata alle capitanerie di porto competenti.

 

fonte https://www.corriere.it/politica/19_gennaio_25/di-maio-caso-sea-watch3-ab0f5b1c-2081-11e9-926b-daa18cae285e.shtml

 

 

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