L’ex sindaco Felice Errante è stato intervistato di recente da Vincenzo Carrara  su RCV Radio Network e con la condivisione di Castelvetrano news e Prima Pagina Castelvetrano.

Dal giugno 2017  non aveva più fatto sentire la sua voce pubblicamente. Solo commenti e lettere su FB

Errante ,ancora una volta ,ha tentato di spiegare le “sue” numerose ragioni, in merito alle tante accuse rivolte alla sua giunta e al suo operato. Rispettando la verità cronologica, le accuse ad Errante sono state molto pungenti solo nel periodo che va dalla rottura con il PD e con l’ex sindaco Gianni Pompeo.

Errante ha parlato per oltre un’ ora e ha dato diverse motivazioni sulle critiche a Lui rivolte. Gianni Pompeo, scomparso di recente aveva cercato più volte il confronto sulla vicenda e davanti ai microfoni. Un chiarimento che rimarrà  incompiuto per sempre

Insomma, Errante , i disastri al comune li avrebbe combinati, unitamente ai suoi, solo dopo il mese di

 gennaio del 2015

Nel giugno del 2017 , Errante così rispose alle tante accuse post scioglimento:le tante falsità ed alcune delle affermazioni offensive lette sul mio conto in questi giorni sui social sono state abbondantemente surclassate dall’affetto di centinaia di persone da ogni parte della provincia .
Sarebbe stato forse opportuno tacere in attesa che passasse la tempesta. Ma mi viene difficile accettare il classico mascariamento in salsa sicula, che tanto per le strade di Castelvetrano, quanto da parte di alcuni osservatori esterni, equivale ad una condanna per collusione “.

Poi, la sentenza che definì “incandidabili” per 5 anni l’ex sindaco e alcuni politici eletti nell’ultima tornata elettorale e  mise un velo su quanto accaduto. Un velo piuttosto leggero. Una sentenza che dice e non dice. Che descrive a tratti e in parte ,molte vicende della vita pubblica castelvetranese e che non approfondisce gli anni “caldi”  Sa più di ” tirata d’orecchie” che di sentenza punitiva 

Errante, tramite una lunga relazione, aveva già difeso molte sue posizioni che, per memoria storica , pubblichiamo nuovamente, a beneficio di chi volesse ricordare quel mese drammatico per la città.

La politica e l’ultima amministrazione 2012

Il punto nodale di tutta l’intera vicenda rimane ancora la rottura politica tra Errante e Gianni Pompeo. Una rottura da far tremare le migliori funi d’acciaio e che è rimasta , purtroppo, senza il dovuto chiarimento pubblico. In verità, Gianni Pompeo, chiese più volte un confronto . Lo chiese alla presenza della stampa . Un pubblico confronto con il suo ex pupillo. Il desiderio di Pompeo rimase nel cassetto dei sogni.

L’ex leader UDC sapeva che la rottura con Errante non era un gioco da ragazzi e che andava spiegato in ogni passaggio all’opinione pubblica.

La loro divisione non poteva chiudersi con un azzeramento di giunta e due o tre comunicati di circostanza. Pompeo ed Errante hanno condiviso oltre 10 anni di pubblica amministrazione, di amicizia e di fiducia reciproca. Pompeo lo considerava il suo “pupillo” e anche il suo delfino. Errante si è “nutrito” politicamente alla Corte di Pompeo. L’ex presidente UDC ,si mise pure contro , la gente del suo partito nel 2012 Gente come Franco Lombardo e Luciano Perricone che ambivano alla massima carica proprio perchè, l’UDC a Castelvetrano, nel 2012, era una forza enorme furono costretti ad abdicare . Pompeo disse pure “NO” alle primarie e suggerì Errante  anche al PD. 

I Dem , notoriamente di sinistra, si accollarono pure un candidato che con la sinistra aveva pochissimo da spartire .Nel cassetto di casa Errante,  non teneva  le immaginette di Berlinguer ma di Almirante. Qualcuno può esclamare tranquillamente:” in politica si può anche cambiare idea  e possono nascere le alleanza più strane pur di raggiungere l’obiettivo”. E’ vero. Il concetto è dimostrato dall’attuale Governo. Salvini e Di Maio, fino al marzo del 2018, tutto potevano immaginare tranne che diventare alleati .

 
Ragionandoci bene,il vero colpo di scena  di tutta questa storia e che probabilmente ha fatto andare su tutte le furie  l’ex sindaco Pompeo, rimane la scelta di Errante 

di trasferirsi  alla corte del suo nemico di sempre: Il deputato Giovanni Lo Sciuto. 

Questo colpo basso, Pompeo , nonostante la sua visione strategica e la tanta esperienza,  non lo poteva di certo  prevedere.  Aveva investito tutto sul suo giovane sindaco. Il 2012 per Lui era l’anno del campionato più importante: le regionali con Crocetta candidato.Aveva studiato tutto come sua consuetudine. Ebbe il coraggio pure di sfidare Turano nella lista . Si sentiva forte avendo scelto di stare vicino a Gianpiero D’Alia. Come spesso accade, le ciambelle, vengono senza buco. Pompeo arriva secondo nella sua lista e secondo pure a CAstelvetrano. Prende meno voti del suo avversario di sempre Lo Sciuto

Lo Sciuto che era stato sconfitto proprio alle comunali del 2012 per la corsa a primo cittadino. Questo risultato elettorale avvenuto nell’ottobre del 2012, per Gianni Pompeo, fu devastante.Aveva lavorato , con i suoi, per anni come un matto, per diventare deputato.Un obiettivo che , per il suo curriculum, meritava di raggiungere. E invece, Lui non eletto e Lo Sciuto e Turano all’ARS. In Democrazia, non basta il merito, ci vogliono i voti.

Il resto è storia più o meno conosciuta. Questo punto cardine, del lungo film tra Errante e Pompeo rimane intriso di dubbi e purtroppo, per sempre. Già nel 2012 tra i due,qualcosa non ha funzionato. Forse, a distanza di tempo, un confronto pubblico tra i due, come chiesto dallo stesso Pompeo più volte, sarebbe stato utile all’intera città. Invece,  tutta Castelvetrano ,ha assistito  per diversi anni ad una “guerra” politica senza precedenti . Un chiarimento “faccia a faccia” andava fatto

Come accade spesso, le guerre, lasciano macerie e forse anche vittime innocenti . Poi, il Caso Giambalvo e lo scioglimento per infiltrazione mafiosa ha completato l’opera

L’ex sindaco  Errante  ha condiviso la sua esperienza amministrativa  con diversi partiti. Inizia nel 2012 , con l’appoggio del PD , UDC , FLI , Città Nuova e altre liste civiche . La sua nomination a candidato sindaco ,fu sostenuta  con convinzione da Baldo Gucciardi e Gianni Pompeo . Dal 2015, ha amministrato con l’area politica di Angelino Alfano e Giovanni Lo Sciuto ed esponenti dell’Udc di corrente diversa a Pompeo

fonte ilcircolaccio

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