E chi se l’aspettva una partita del genere. Parliamo di Fiorentina – Roma di Coppa Italia. Una vera goleada della viola con un risultato di 7-1 senza attenuanti. Una catastrofe romana ed eliminazione per squadre che potevano ambire ad un cammino diverso e poter vincere un trofeo non più da sottovalutare. Pesante sconfitta che vede però mettersi in evidenza un delle più belle speranza e punto fermo per la nazionale di Mancini, e cioè Federico Chiesa giovane bomber della Fiorentina che ha messo a segno una tripletta seguito dalla doppietta di Simeone per non parlare del neo acquisto Muriel che ha già dato la sua impronta a Firenze. La lupa è mancata nei suoi uomini cardini Dzeko, nervoso ed espulso e perché no di Javier Pastore, oggetto “misterioso” per tanti nonostante la classe non si discute ma, quando bisogna metterla in campo non bisogna tirarsi indietro. Batosta che fa male all’ambiente e alle aspettative dei tifosi che si aspettavano almeno di arrivare più avanti nella competizione, ma il verdetto del campo non da alibi ai giallorossi.

Fiorentina che passa alle semifinali e affronta un’ottima Atalanta squadra in forma e che parte bene sin da subito e dalla prime battute si evince che i padroni di casa sono presenti e la Juve è assente. Dopo l’infortunio di Chiellini succede l’imprevedibile, cioè De Sciglio centrale, un clamoroso errore di Allegri che pur avendo Cacares in panchina preferisce spostare l’ex Milan che non ha mai fatto il centrale. Un disastro totale assieme a Cancelo che forse era meglio che restasse in panchina. Entrambi hanno fatto l’impensabile con errori a ripetizione e gol a grappoli con retropassaggi senza senso e batosta sonora, a cui tutti i bianconeri ancora non riescono a capire. Ronaldo èra ospite alla trasmissione “Chi l’ha visto” assieme al suo collega Dybala a cui ormai non è più una notizia. Il suo nuovo ruolo è questo (per Allegri) quindi forse è meglio pensare alla credibilità di panchina, vedendo anche un CR7 fuori da gioco e gol. Non si discute il valore del fenomeno ma, vederlo ancora tirare per la ventesima volta  punizioni sulla barriera, fa capire che forse è meglio passare ad altro…..Si perde e si vince in undici e questo non è una causale quando non si ha almeno la voglia di combatterla e/o giocarla. Il campanello si è visto Domenica a Roma con la Lazio per un’ora vittima dei biancocelesti , poi raddrizzati nell’ultima mezz’ora. Ora il proseguo ma, non si è vista la reazione. Tutti bocciati e Campanello d’allarme in vista Champions

D’altro canto bisogna dare i meriti ad una grande Atalanta che ha vinto meritatamente, squadra ormai che non ha bisogno di presentazioni per il suo gioco e il suo modo di giocare. Ha messo in difficoltà tutte e ha vinto con le avversarie di turno. Un Duvan che segna a ripetizione e gioca con grande impeto e forza

 

Antonio David

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