La Sea Watch, salpata dalla fonda al largo di Siracusa, ha attraccato a Catania nel molo di Levante con a bordo 47 migranti, compresi 15 minorenni non accompagnati. Appena le manovre sono finite i migranti a bordo hanno festeggiato l’arrivo abbracciandosi tra di loro e abbracciando anche i componenti dell’equipaggio della nave della Ong tedesca battente bandiera olandese. La nave è stata scortata da motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza.

Sono arrivati – intanto – nell’hotspot di Messina i 32 migranti maggiorenni sbarcati al porto di Catania. Resteranno nella struttura della Città dello Stretto, dove sono stati trasferiti con un autobus, in attesa di conoscere le loro destinazioni nei Paesi europei che si sono detti disponibili ad accoglierli. I 15 minorenni non accompagnati sono già tutti in un centro di accoglienza di Catania.

“La #SeaWatch è arrivata a Catania – così su Twitter la Ong Sea Wacth -. Siamo contenti che il calvario sia finito per i nostri ospiti. Auguriamo loro il meglio. Speriamo che l’Europa possa accoglierli e permettergli di vivere come meritano. #DefendSolidarity #United4Med”.

Appena concluso lo sbarco di migranti a bordo della Sea Watch personale della squadra mobile della Questura, della guardia di finanza e della Capitaneria di porto per l’avvio di “indagini di routine” disposte dalla Procura di Catania secondo “un protocollo consolidato nel tempo”. Eseguiti “accertamenti di rito”, come quelli amministrativi e l’identificazione di eventuali scafisti.

“Siamo al lavoro per risolvere definitivamente il problema, sigillando le acque territoriali italiane alle navi sgradite come quelle delle Ong”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salviniribadendo su Twitter il suo punto di vista: “mentre gli altri chiacchierano e denunciano, rivendico la linea della fermezza e l’obiettivo raggiunto”. Il titolare del Viminale sottolinea poi che otto paesi Ue hanno deciso di accogliere i migranti della Sea Watch, mentre “ai tempi del Pd l’Italia accoglieva tutti senza fiatare”.

Ne prenderemo uno. Sono contento, problema risolto, missione compiuta, la linea ferma ha convinto l’Europa”, ha spiegato sorridendo Salvini a “Porta a Porta”. “Si dichiarano tutti diciassettenni, verificheremo”. “Ho difeso i confini di questo Paese, l’ho fatto e lo continuerò a fare“, ha detto ancora Salvini. “Stiamo verificando con ministro delle Infrastrutture chi far entrare e chi no, per verificare se ci saranno altri trafficanti di esseri umani”. “Non mi sostituisco ai giudici – ha spiegato – ma mi risulta che ci siano più elementi di irregolarità nella Sea Watch: col mare in tempesta invece di andare in Tunisia sono venuti in Italia. Quanto meno strano”, ha affermato il vicepremier rispetto all’ipotesi del possibile sequestro della nave.

“Siamo costretti a rimanere a Catania per la notte” e “il cambio equipaggio previsto per oggi ci è stato negato”. Lo scrive la Ong Sea Watch su Twitter sostenendo che “a bordo le richieste di informazioni da parte della polizia continuano”. “Nel frattempo – conclude – il Mediterraneo rimane senza navi civili di soccorso”.

“Secondo voi perché i ‘signori’ della nave Ong Sea Watch hanno paura della Polizia a bordo???”, scrive Salvini in replica su twitter.

 

ansa

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