UN NOSTRO AMICO SCRIVE DA AGRIGENTO.

L’amore ai tempi del colera. Penso che se il medico si identifica in Florentino Ariza, la sua arte, la cura del paziente, dovrebbe essere la sua Fermina Daza.

Quello del medico ad Agrigento al tempo del colera è un lavoro difficile. Curi i pazienti con le difficoltà che tutti conoscono e ti devi confrontare con una direzione di cui non ti fidi. E’ facile capire perché non ti puoi fidare. Basta seguire la stampa ! Il fratello del direttore sanitario Silvio Lo Bosco è stato condannato a più di quattro anni per concussione. Andresti a comprare la macchina dal fratello di un condannato per truffa ad un cliente?

Il direttore generale Giorgio Santonocito è sotto inchiesta per abuso di ufficio nella pubblica amministrazione. Andresti a comprare la macchina da un inquisito per truffa al cliente?

Il direttore amministrativo è invisibile e non si opporrebbe mai ai due. Andresti a comprare la macchina dal dipendente del fratello di un condannato e da un condannato per truffa a clienti?

E così, scendendo nella scala gerarchica.

Il vecchio detto “il più pulito ha la rogna” ritrova vigore.

E quindi la frase “fare il medico ad Agrigento al tempo del colera” potrebbe essere sostituito da “fare il medico ad Agrigento al tempo della rogna”!

PS Poi tra i nuovi nominativi del consiglio superiore di sanità trovo il nome di un noto professore di Firenze coinvolto in un grave scandalo di un mese fa e ho la certezza di essere all’interno di un incubo

 

fonte https://susiti.home.blog/2019/02/06/il-medico-al-tempo-del-colera/

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