Cinque milioni di euro per le infrastrutture danneggiate dalle alluvioni dello scorso autunno: strade, fogne, immobili pubblici, messa in sicurezza di un’intera collina. Le somme stanziate dalla Regione sono andate tutte in provincia di Catania. E non perché al dipartimento di protezione civile regionale abbiano un particolare interesse per il territorio etneo, ma perché dagli altri territori colpiti  e rientranti tra quelli per cui è stato dichiarato lo stato di calamità – non è arrivato nessun progetto.

Lo scorso 2 novembre il dipartimento regionale della protezione civile ha inviato una lettera alla città metropolitana di Catania, al libero consorzio di Siracusa e a tutti i Comuni colpiti dalle alluvioni di ottobre (Ispica, Modica, Scicli, Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Lentini, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Rosolini, Siracusa, Sortino, Castel di Iudica, Catania, Militello, Mineo, Palagonia, Ramacca, Scordia, Vizzini, Agira, Piazza Armerina e Alcamo), invitandoli a presentare entro sessanta giorni «i progetti esecutivi con evidenziato compiutamente il nesso di causalità» con l’alluvione. Ma a rispondere sono stati solo l’ex provincia di Catania e alcuni comuni etnei: Ramacca, Castel di Iudica, Palagonia, Militello, Scordia e Mineo. Da tutti gli altri nessuna comunicazione, nonostante i pesanti danni registrati tra il 14 e il 20 ottobre, soprattutto nel Siracusano.

«Questo piano di interventi – spiega Saverio Bosco, sindaco di Lentini, tra i territori più colpiti – riguardava specificatamente le infrastrutture. Per i danni che abbiamo avuto, noi abbiamo necessità di altri tipi di interventi. Il centro della città è stato risparmiato, l’unico problema lo abbiamo avuto col depuratore e per quello abbiamo presentato una richiesta in un’altra finestra di finanziamento». Il dissesto economico del libero consorzio di Siracusa ha sicuramente peggiorato la situazione. «L’ex provincia è totalmente assente – continua Bosco – molti dipendenti sono in mobilità. Come Comune, dopo l’alluvione, ci siamo sostituiti al libero consorzio per la manutenzione di strade che sono di competenza loro».

I cinque milioni sono dunque finiti tutti in provincia di Catania: due milioni di euro alla città metropolitana per la sistemazione della strada provinciale 69/II (500mila euro), la strada consortile 4 che dalla statale 385 raggiunge la provinciale 104 (600mila euro), la strada provinciale 74/II nel tratto dalla statale 417 alla statale 192 (900mila euro); 44mila euro al Comune di Castel di Iudica per la ludoteca comunale; 97mila euro al Comune di Ramacca per l’istituto comprensivo Ottavio Gravina di Cruyllas; 500mila euro per il Comune di Militello per interventi sulla strada provinciale 28 II nei pressi della Chiesa del calvario; 250mila euro al Comune di Scordia per la strada comunale in contrada Campagna; 98mila euro al Comune di Mineo per la strada comunale Poggio Spiga. Il finanziamento più corposo, 1 milione 960mila euro, va al Comune di Palagonia per la messa in sicurezza dei versanti del Colle della Croce sovrastanti il centro abitato.

 

fonte https://meridionews.it/articolo/74379/fondi-post-alluvione-tutti-in-provincia-di-catania-dagli-altri-territori-colpiti-non-sono-arrivati-progetti/

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