La nave della Ong Mediterranea “Mare Jonio”, già posta sotto sequestro dalla Procura di Agrigento, è stata dissequestrata, e adesso naviga verso sud alla ricerca di migranti da soccorrere. I comandanti della missione, indagati dalla Procura agrigentina, annunciano: “Ripartiamo per preservare i diritti, la vita e la dignità delle persone in fuga nel Mediterraneo centrale”. E le ong Sea-Watch, Open Arms, Mediterranea Saving Humans, Sea-Eye, Alarm Phone e Seebrücke, hanno diffuso un intervento congiunto contro gli Stati dell’Unione Europea, e affermano: “Non è facile portare avanti la nostra missione in questo momento, perché siamo diventati gli obiettivi dei governi e delle istituzioni dell’Unione europea, da colpire come nemici politici, solo perché difendiamo il diritto alla vita e perché ci adoperiamo per ripristinare lo Stato di diritto nel Mediterraneo centrale. La nostra flotta civile, nonostante questo, non può che continuare a intervenire laddove gli Stati membri europei hanno fallito e hanno disatteso i loro obblighi legali. È in questo mare che è in gioco il futuro della nostra società, oggi più che mai”.

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