A dicembre del 2013 Antonello Montante, oggi arrestato ed a capo di una composita associazione a delinquere composta anche da alcuni responsabili delle Forze dell’Ordine e dei Servizi Segreti, anch’essi arrestati, proponeva quale candidato a sindaco di Racalmuto, il giornalista del Corriere della Sera, Felice Cavallaro.

Il Cavallaro è stato uno dei più fedeli adulatori del Montante, assieme al quale, usufruendo di cospicui finanziamenti pubblici e privati, aveva organizzato innumerevoli iniziative, per così dire, culturali.

L’EXPO 2015 di Milano, costato alla Regione Siciliana 2 milioni e mezzo di euro, ‘La strada degli scrittori’, le iniziative per sponsorizzare l’introvabile Vino 640, un vino che non trovate in commercio, semplicemente perché non esiste, con relativa sponsorizzazione, per partecipare al Vinitaly di Verona e tante altre amenità pseudo culturali.

Il Cavallaro, assieme al giornalista Gaetano Savatteri ed a qualche altro loro tirapiedi, è stato uno dei principali ‘cortigiani dell’informazione’ al servizio di quello che per la Procura di Caltanissetta è uno dei più inquietanti personaggi di questa nostra disgraziata Terra di Sicilia.

Il potere del Montante, come è risaputo, gli derivava dal sostegno di ex ministri dalle amicizie pericolose, quali Anna Maria Cancellieri ed Angelino Alfano che hanno consentito, ad esempio, i grandi affari della famiglia Li Gresti, tutta quanta arrestata e condannata. E’ stato probabilmente anche grazie a questa fattispecie di ministri dell’Interno e/o della Giustizia che Antonello Montante è riuscito a creare una sorta di stato parallelo fatto di alcuni esponenti di spicco delle Forze dell’Ordine e dei Servizi Segreti, oggi sottoposti agli arresti domiciliari.

Si tratta di funzionari infedeli dello Stato, al servizio di colui il quale, secondo la Procura della Repubblica ed il Tribunale di Caltanissetta, è il capo di una vera e propria associazione a delinquere che ha spiato e monitorato, in maniera abusiva ed illegale, anche il sottoscritto, così come emerge dalle carte processuali.

Il sistema-Montante, anzi il Regime-Montante, era fatto anche di gente come quel Cavallaro che il Montante propose nel 2013 quale candidato sindaco del Comune di Racalmuto, dopo essersi adoperato per farmi fuori da sindaco.

E per farmi fuori si avvalse della collaborazione, parecchio interessata, di due ministri dell’Interno, la Cancellieri ed Alfano, adesso caduti in disgrazia, e soprattutto di qualche prefetto, uno dei quali è sotto inchiesta, anch’egli per associazione a delinquere.

Tutti quanti, ministri ed infedeli servitori dello Stato, coprivano gli affari illeciti che, a partire dal 2008, nella qualità di sindaco di Racalmuto, avevo denunciato pubblicamente, ed anche presso le sedi giudiziarie competenti, oltre che presso le Commissioni Parlamentari d’Inchiesta.

Si tratta di una serie di arcinote palesi illegittimità che riguardano la gestione dei rifiuti e dell’acqua che, in Sicilia, sono stati uno degli affaroni per eccellenza degli amici confindustriali di Montante, uno su tutti, l’attuale presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro anch’egli, ovviamente, adesso sotto inchiesta.

Salvatore Petrotto

Ex sindaco di racalmuto

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