Il Giudice del Lavoro di Agrigento, Bartolo Salone, ha dichiarato nullo il licenziamento disciplinare comminato dalla Ksm s.p.a nei confronti del dipendente G G, sono le iniziali del nome, il quale, dopo ben 33 anni di servizio, svolto sempre con lealtà e probità, è stato attinto nel 2017 da diversi capi di contestazione disciplinare, alcuni dichiarati “generici” ed “aspecifici” ed altri dichiarati “insussistenti” dal Giudice. In particolare, il Giudice, accogliendo le doglianze articolate nell’impugnativa del licenziamento dall’avvocato Elisabetta Fragapane, difensore del lavoratore, ha dichiarato che non fosse individuabile nessun preciso profilo di responsabilità del dipendente, né dolosa né colposa, nelle contestazioni mosse dal datore di lavoro, che è stato condannato a reintegrare il ricorrente nel posto di lavoro e a risarcirgli il danno versandogli le indennità maturate dal licenziamento alla reintegra, oltre contributi previdenziali e assistenziali, maggiorati degli interessi legali.

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