Anche Antonello Montante, ne siamo certi, umanamente sarà anche lui molto addolorato per la scomparsa di Andrea Camilleri.

Il Montante ha forse qualche ragione in più rispetto a tutti quanti noi per piangere. Attualmente è infatti ristretto ai domiciliari, condannato a 14 anni di reclusione e sotto inchiesta per mafia. Probabilmente starà ancora rimpiangendo i bei tempi andati, quando il suo compianto amico gli dedicò più di una medaglia letteraria al merito. Come dimenticare il libro-panegirico ‘La volata di Calò’, contenente l’invenzione della fantomatica fabbrica di biciclette del nonno. Quel libro, come è noto, servì per esaltare degli inesistenti epici trascorsi industriali della famiglia Montante e ad assicurare ad Antonello una sorta di ‘impunità culturale’…

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