Nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Terra mia”, il Tribunale di Palermo ha inflitto 9 anni di carcere al funzionario dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, Gianfranco Cannova, ed ha condannato altri quattro imprenditori imputati di corruzione allorchè Cannova avrebbe intascato mazzette in cambio di agevolazioni nella concessione di autorizzazioni per lo smaltimento dei rifiuti. In particolare, 4 anni all’imprenditore piemontese Giuseppe Antonioli, amministratore delegato della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea in provincia di Messina, 6 anni a Domenico Proto, titolare della stessa discarica, e 4 anni ciascuno ai fratelli Calogero e Nicolò Sodano, proprietari della discarica Soambiente ad Agrigento.

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