Cambiano i musicanti ma la musica dentro Girgenti Acque, anche dopo il suo commissariamento per infiltrazioni mafiose, è sempre la stessa.

Dobbiamo infatti registrare ancora una disfunzione tra le tante. Stavolta è capitata a Lala Roberta , costretta a trasferisi in albergo per andare in bagno e lavarsi, perché da giorni i tecnici della società di gestione dei servizi idrici agrigentini non intervengono per risolvere un problema dovuto all’otturazione di un contatore. Quel dannato misuratore infatti da giorni non consente l’attraversamento dell’acqua, perché intasato dalle pietruzze conenute in quel liquido che Girgenti Acque fa scorrere dentro le condotte idriche, spacciadolo per acqua potabile. Si tratta di un apparecchietto recentemente installato, su cui non si può intervinire per legge, perché in tal caso bisogna rompere i sigilli apposti dai tecnici di Girgenti Acque che,per contratto, avrebbero dovuto intervenire in meno di 3 ore. Di ore invece ne sono trascorse qualche centinaio, e per l’esattezza più di 4 giorni!

L’appello per la risoluzione di questo, così come di tanti altri analoghi problemi di ordinaria disfunzione, lo rivolgiamo alla gestione commissariale ed all’ATI, l’assemblea Territoriale Idrica, composta dai 43 sindaci agrigentini.

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