La sezione giurisdizionale d’Appello della Corte dei Conti di Sicilia ha confermato la sentenza di primo grado emessa il 7 ottobre del 2018, quando la Corte dei Conti ha sentenziato che il già sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, il già dirigente del settore finanze del Comune empedoclino, Salvatore Alesci, e il già segretario del Municipio di via Roma, Pietro Rizzo, non avrebbero truccato i bilanci del 2013 e del 2014, imputando poste di bilancio non correttamente, al fine di nascondere la violazione del patto di stabilità. Il precedente 23 luglio 2018, la Corte dei Conti di Sicilia ha assolto ancora Firetto e Alesci dalla contestazione di danno all’Erario al Comune di Porto Empedocle allorchè, secondo la Procura della Corte dei Conti, 3 milioni e 900mila euro, chiesti dall’amministrazione empedoclina alla Cassa depositi e prestiti per liquidare i debiti di bilancio, sarebbero stati invece spesi per la spesa corrente, provocando poi – così si è ritenuto – il dissesto finanziario della cassa di via Roma. Dunque, a seguito della terza assoluzione ottenuta dalla Corte dei Conti, il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, commenta: “Due anni di contestazioni paradossali su ipotetico ‘danno erariale’, ‘sforamento del patto di stabilità’, con suggestivi titoli di stampa ‘bilanci gonfiati’, ‘drogavano i bilanci’. Ci sarebbe molto da dire. Lascio invece parlare le sentenze che sono chiare, nette!”.

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