È stato presentato da 5 parlamentari regionali, primo firmatario il favarese Giovanni Di Caro di 5 Stelle, un emendamento per favorire la stipula dei contratti e la stabilizzazione a tempo indeterminato, degli oltre 5 mila lavoratori appartenenti al cosiddetto bacino degli ASU e LSU. Si tratta di lavoratori in nero, si fa per dire ‘legalizzati’, che prestano servizio da 25 anni presso i comuni ed altri enti pubblici siciliani, nonché alcune cooperative private. Si tratta di lavoratori anomali che, ad esempio, pur svolgendo le stesse mansioni degli impiegati di ruolo, non hanno diritto a niente! Né contributi previdenziali, né tanto meno una giusta ed equa retribuzione. Eppure ogni giorno, da 25 anni a questa parte, timbrano il cartellino ed osservano ciecamente ogni ordine di servizio, per meno di 600 euro al mese, pagati a singhiozzo, anche a distanza di mesi e mesi dalle prestazini lavorative. Vengono pagati cioè quando i dirigenti della Regione Sicilia trovano i soldi tra le pieghe del bilancio. Come se non si trattasse di padri e madri di famiglia, peraltro quasi tutti prossimi alla pensione, ‘regolarmente’ sottoutilizzati, marginalizzati e discriminati rispetto a tutti quanti gli altri lavoratori nel vero senso della parola! E’ uno scandalo siciliano a cui si sta tentando adesso, per l’ennesima volta, di porre rimedio attraverso quella che in gergo ‘burocratichese’ si definisce storicizzazione della spesa a carico della Regione Sicilia. In altri termini si sta tentando, con un’apposita legge regionale di prevedere, nel lungo termine, di assicurare, con regolarità mensile, il pagamento di questi lavoratori ed il versamento dei contributi pensionistici. E pensare che questi 5 mila e passa poveri disgraziati, sono stati anche considerati dei privilegiati! E questo è stato finora proprio il colmo! Essere considerati dei privilegiati, malgrado si tratti di lavoratori sfruttati e che non hanno fin qui maturato un solo mese di anzianità contributiva ai fini previdenziali. Non hanno diritto cioè, quando raggiungeranno l’età pensionabile, ad alcuna pensione.

Anche per questi lavoratori di serie B, e forse anche meno, si potrà porre fine a questa insopportabile ingiustizia che dura da 25 anni?

Staremo a vedere cosa faranno, nei prossimi mesi, tutti quanti i deputati regionali siciliani riguardo a quest’ultimo disegno di legge, finalizzato a sanare più di un ventennio di ‘ordinarie’ ingiustizie!

(In allegato il disegno di legge per la stipula del contratto e la regolarizzazione contributiva degli oltre 5 mila lavoratori socialmente utili)

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