All’ordine del giorno, in Sicilia, in questa afosa estate agostana, c’è un’incredibile richiesta. È stata inoltrata alla Regione Sicilia da Sicindustria e da Confcommercio. Essa riguarda le nomine dentro le Camere di Commercio di gente per lo meno chiacchierata, per non dire altro, e tirata in ballo anche nell’ambito di alcuni processi in corso di svolgimento presso il Tribunale di Caltanissetta, che stanno facendo luce sul cosiddetto ‘Sistema Montante’.

Come se nulla fosse vengono riproposti personaggi quali Alfonso Valenza, abbondantemente citato nell’inchiesta ‘Double face’, che ha portato alla condanna a 14 anni di reclusione, dell’indagato per mafia e presidente di Sicindustria e non solo, ossia il cavaliere Antonello Montante. Ma non c’è solo il Valenza nel cuore degli amici di Sicindustria e di Confcommercio. Viene ad esempio proposto Giorgio Cappello, defenestrato alcuni mesi fa da amministratore delegato della società che gestisce l’aeroporto di Comiso, per averlo portato al fallimento. E poi c’è anche il trapanese Gregorio Bongiorno, leader in Sicilia nella gestione dei rifiuti, assieme al suo amico Giuseppe Catanzaro, delfino del Montante e suo successore alla presidenza, sempre di Confindustria, costretto anche lui alle dimissioni perché indagato per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito ai partiti.

Insomma, non c’è che dire! Gattopardianamente parlando: ‘tutto cambia, perché tutto rimanga così com’è!’. Verrebbe da aggiungere: morto un papa se ne fa un altro! Nel nostro caso la metafora si riferisce al funambolico Antonello Montante, sul cui capo, come una spada di Damocle, oltre alla condanna a 14 anni di reclusione, pendono altre inchieste, compresa quella per mafia.

In Sicilia, a quanto pare, da come si evince dall’articolo che riportiamo, considerato che i soggetti che si vogliono ricollocare ai vertici delle Camere di Commercio sono sempre gli stessi amici ed amici degli amici di Montante, dobbiamo amaramente concludere che nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto quanto si trasforma, se possibile in peggio!

Adesso vediamo cosa ne pensa il presidente della Regione Nello Musumeci, ed il suo assessore alle Attività Produttive, ai quali spetta l’ultima parola su queste nomine.

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