Un altro obiettivo per demolire il radicamento identitario, basato anche sulla proprietà privata.

In particolare la proprietà della prima casa è molto più diffusa in Italia che nel resto dell’Europa.

Le direttive UE e le forze politiche che le sostengono dopo aver distrutto la piccola e micro imprenditoria e quindi lo spirito d’iniziativa, ci vogliono togliere anche la casa.

L’obbligo di azzeramento degli NPL (non performing loans) nei bilanci delle banche porta ad una forzosa vendita degli beni sottostanti ai mutui concessi dagli istituti di credito.

Tra il 2015 e il 2018 sono passati di mano 190 miliardi di euro di crediti deteriorati (non performing exposure o npe) italiani e a fine 2018 quelli ancora sui libri delle banche italiane erano scesi a un valore lordo di 180 miliardi (dai 341 miliardi del 2015), di cui 79 miliardi di unlikely-to-pay (dai 127 miliardi del 2015). E nei primi sette mesi di quest’anno hanno cambiato padrone almeno altri 16,5 miliardi di euro di crediti deteriorati.

Il calcolo è di BeBeez, che sottolinea anche che, sulla base dei dati pubblici, sono attese transazioni di npe per almeno altri 45 miliardi di euro entro fine anno, comprendendo in tale importo metà del portafoglio di utp da 13,3 miliardi di euro per i quali Unicredit intende trovare un accordo misto di cessione e gestione.

Se questo non è un atto di guerra verso i cittadini italiani ? ….a voi la risposta e le azioni da intraprendere …..

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