Partecipo con profonda amarezza al convegno che si terrà domenica a Catania all’ HOTEL MIRAMARE , v.le Kennedy 42, sul tema: Questa Giustizia puo’ colpire anche te. La dittatura giudiziaria.

Ciò che mi rattrista è comunicarvi quanto continua ad accadermi, per il sol fatto di avere arrecato qualche disturbo di troppo ai cosiddetti poteri forti. Non sono un giornalista di grido, né uno scrittore affermato, ma ho solo l’ambizione di vivere una vita normale, assieme ai miei figli ed a mia moglie. Ma tutto ciò mi è precluso da almeno un trentina d’anni, da quando cioè ho iniziato a fare politica, difendendo ad oltranza gli interessi della mia comunità, anche nella qualità, per 13 anni, di sindaco di Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia. L’ultima della serie che mi è capitata è una condanna a 4 mesi di reclusione per diffamazione, che avrei perpetrato nei confronti di un paio di soggetti, sotto inchiesta per una serie indefinita di reati, ma che continuano ad esercitare il loro strabiliante condizionamento in qualsiasi ambiente. Si tratta della vicenda relativa a due fratelli che non oso neanche nominare, uno dei quali è stato presidente di Sicindustria e che si occupano in grande stile di rifiuti e di tanto altro ancora. La loro storia in parte l’ho già raccontata in un libro la cui prefazione è stata curata dall’avv. Mauro Mellini, dall’emblematico titolo ‘Il Sistema Montante’.

In un contesto ambientale in grado di onorare i principi del Maestro Mauro Mellini, improntati sui valori espressi dal mio compaesano Leonardo Sciascia che, sbrigativamente potremmo sintetizzare in quell’ormai famosa asserzione tautologica, denominata Giustizia Giusta, sarebbe stato estremamente facile dimostrare la totale insussistenza della presunta diffamazione ai danni di questi signori che, finora, sono stati ritenuti dei soggetti ‘intoccabili’. Avrei potuto facilmente dimostrare, se solo avessi potuto confidare nella serenità di chi mi ha fin qui giudicato, la mia totale estraneità riguardo a quanto mi è stato contestato. In questa sede voglio solo sottolineare che si tratta di una condanna alla pena detentiva, 4 mesi di reclusione, per un presunto reato di opinione che, anche nel caso in cui fosse stato realmente commesso la Corte di Giustizia Europea è da anni che, per questo genere di reati, continua a condannare l’Italia perché si tratta di sentenze afflittive e liberticide.

Fin qui sono rimasto silenzioso, zitto zitto e buono buono, pensando di difendermi solo ed esclusivamente nell’ambito del processo. La presunta diffamazione, a parere dei querelanti consisterebbe (mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo), nella pubblicazione di un post su Facebook di cui agli atti processuali non c’è alcuna traccia. Non è stata prodotta uno straccio di prova e neanche una testimonianza. Considerata la potenza di ‘fuoco’ dei due magnati dell’imprenditoria siciliana che mi hanno puntato da tempo, per loro e per i magistrati che fin qui mi hanno giudicato, è bastato fare tesoro di un semplicissimo foglio di carta volante che i due fratelli si sono sforzati di produrre, scritto al computer dove, ovviamente, non era riportato neanche il cosiddetto dato identificativo denominato in gergo elettronico IP, che attestasse la provenienza della riproduzione di quel post. La Polizia Postale, nonché tutti gli addetti ai lavori, tutti gli avvocati, ed ovviamente la Suprema Corte di Cassazione sanno, tranne i giudici di Agrigento e Palermo che mi hanno fin qui giudicato, che l’unico elemento probante per potere dimostrare la provenienza di un qualsiasi messaggio o scritto, eventualmente ritenuto diffamatorio, veicolato tramite internet e quindi anche su Facebook, è il già citato IP che corrisponde alla nostra carta d’identità elettronica.

Ma si vede che ‘Il sistema Montante’ riesce a colpire ancora, visto che tale mia condanna è stata inspiegabilmente riconfermata in appello, a Palermo, il 3 giugno scorso, esattamente 40 giorni dopo che ho pubblicato il libro intitolato appunto ‘Il sistema Montante’. Libro che riguarda anche le attività imprenditoriali di questi potenti signori di ‘la munnizza’ che ancora, malgrado delle pesanti inchieste a loro carico, di cui non oso neanche discutere, continuano a rovinare ed a devastare, a colpi di querele e non solo, l’esistenza mia e della mia famiglia.

Ancora una volta, visto che si tratta di ottenere giustizia e verità, soprattutto in nome e per conto del popolo siciliano, sono costretto a subire l’onta di simili ingiuste condanne! Ci sono abituato, anche se ormai sono agli sgoccioli. Non so quanto mi resta da vivere, visto che mi hanno completamente logorato. In modo particolare, nell’ultimo decennio, Montante ed i suoi accoliti, come racconto nel mio libro, mi hanno vessato e spiato e denunciato ingiustamente, per proteggere i loro opachi interessi del valore di svariate centinaia di milioni di euro che riguardano anche il fraterno amico del cavaliere Montante, nonché suo successore alla presidenza di Sicindustria, ossia uno dei miei illustri querelanti. Mi riferisco a quel Montante, già condannato in primo grado a 14 anni di reclusione e condannato anche a risarcirmi in sede civile per l’attività di spionaggio posta in essere ai miei danni; condanne che in questo caso gli sono state inflitte con tanto di prove e testimonianze. Si tratta di un terribile soggetto che è riuscito a condizionare, per conto proprio e per conto terzi, chiunque, compresi alcuni vertici delle Forze dell’Ordine e della Magistratura che erano al suo servizio, come dimostro nel mio libro, con tanto di documenti allegati.

Dettagli del convegno di Catania di domenica 25 agosto 2019

Francesco Bongiovanni in collaborazione con Salvatore Guerino della Associazione Siciliana Contribuenti – Art 580 C.p. AntiusuraNo Profit organizza:
Convegno sulla Giustizia-Questa Giustizia puo’ colpire anche te-
La Dittatura Giudiziaria-
TUTTI POSSONO PARLARE-non si chiedono soldi per parlare-ingresso libero.
ATTENZIONE PER TUTELA DELLA PRIVACY E’ PROIBITO FOTOGRAFARE E FILMARE IL PUBBLICO PRESENTE IN SALA AL CONVEGNO .
Parleremo del kidnapping giudiziario sui minori ovvero il sequestro giudiziario dei Minori alle famiglie parleremo delle misure di prevenzione Antimafia e delle conseguenze delle restituzioni delle aziende dapprima confiscate e poi restituite ma ridotte in cenere parleremo delle aste giudiziarie immobiliari cosiddette aste pilotate parleremo di arresti preventivi facili e della successiva assoluzione del 90% degli indagati parleremo di un’economia locale pilotata in mano a pochi parleremo in fine dell’uso dei prestanome nelle aste giudiziarie immobiliari pilotate.
Parleremo della libera interpretazione delle leggi fatta a discrezione dei giudici.
Parleremo del Caso Racalmuto e del Caso Montante
OSPITI RELATORI:
1)DOTT.ANTONELLO NICOSIA parlera’di processi e carcere,malagiustizia e carcere.
2)AVVOCATO TIZIANA TEODOSIO parlera’ registri pubblici condivisi-BLOCKCHAIN-per una radicale riforma del Processo e per la effettivita’ del diritto di difesa.
3)AVVOCATO CARLO PRIOLO,parlera’ dei bambini rubati,il mercato dei bambini.
4)ING.DUCCIO MALLAMACI parlera’ del capitalismo mondialista.
5)PROF.SALVATORE PETROTTO parlerà del sistema Montante e presenterà il suo libro.
SEGUE ELENCO DI ALTRI RELATORI.
–diretta facebook sulla pagina Facebook di GiustiziaGiusta

Salvatore Petrotto

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