Da AMICI DI LEONARDO SCIASCIA.

A proposito della rivelazione di Leonardo Sciscia, fattagli dal pittore Renato Guttuso ed a lui riferita da Enruco Berlinguer, sui collegamenti tra il terrorismo in Italia e l’allora Cecoslovacchia.

Scoppiò un putiferio con tanta di pubblica sconfessione da parte di Guttuso che da quel momento ruppe i rapporti con Sciscia, mentre Berlinguer preannunciò una querela in proposito.

Quando si dice la verità a qualcuno fa sempre male, soprattutto ai bugiardi ed ai fedigrafi…

1 settembre 1980

LA VERITA’ E L’AMICIZIA

Guttuso dice a Sciascia: “Non mi dovevi tirare in ballo: smentire te o il mio segretario, che bella alternativa…”

Replica Sciascia: “Devo chiedere scusa per aver creduto che nel nostro rapporto di amicizia vigesse il codice della verità”

Il pittore Guttuso, intervistato da “La Repubblica”, si dichiara sorpreso di essere stato chiamato a testimone da Sciascia – il cui comportamento è definito da lui addirittura “mafioso” – sulle parole di Berlinguer (nell’incontro tra il segretario del PCI, Sciascia e Guttuso, Berlinguer aveva confermato le influenze straniere sul terrorismo italiano, nello specifico da parte della Cecoslovacchia).

Sciascia replica con una lettera al giornale in cui si stupisce che sia stato definito mafioso per aver chiesto a Guttuso di scegliere tra “smentire” lui oppure il segretario del suo partito, (FONTE: Radio radicale)

Foto di Letizia Battaglia

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