Oggi abbiamo depositato l’appello contro il decreto con cui il Tribunale, a Maggio scorso, ha rigettato la nostra istanza di revoca della confisca. Si tratta della confisca delle aziende dei padri e delle nostre case.

Più leggo le carte e più mi rendo conto che abbiamo ragione da vendere sotto tutti i punti di vista. Gli avvocati hanno fatto un grandissimo lavoro e a loro va il nostro ringraziamento.

Sono fortemente convinto che l’accoglimento del ricorso non dipende nè dai fatti né da complesse questioni giuridiche. La verità e il diritto sono dalla nostra parte. Tutto dipende esclusivamente dalla volontà di coloro che dovranno giudicare. Speriamo allora di trovare dei giudici sereni che leggano con imparzialità le carte.

Ci aspettiamo che valutino i fatti senza porsi il problema del clamore che potrebbe suscitare la restituzione dei beni perchè si tratterebbe solo di clamore positivo.

Farebbero solo il loro dovere.

Contribuirebbero al recupero di quella autorevolezza che la Magistratura palermitana ha guadagnato negli anni con il sangue innocente e l’eroismo dei suoi uomini migliori e che ha un pò perso negli ultimi tempi a causa di un minuscolo manipolo di persone deviate che, con il proprio comportamento, hanno recato vergogna ai tantissimi magistrati onesti e integerrimi.

La partita della vita è ancora aperta. Aspettiamo l’inizio dell’appello con la speranza di potere finalmente gioire al triplice fischio.

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