Prima che il gallo canti, prima che un tribunale della nostra Repubblica si pronunci, se possibile in maniera definitiva, per qualcuno la sentenza è già scritta?

Alla faccia del garantismo, non di quello peloso. Alla faccia di chi ha speso una vita intera per affermare i principi dello Stato di Diritto.

Citare Leonardo Sciascia o l’avvocato Mauro Mellini, anche in questo caso, se proprio da Enzo Tortora volessimo partire, ci sembra quasi obbligatorio.

C’è forse sempre chi vive di gogne mediatiche per far carriera, nel mondo dello pseudo professionismo dell’antimafia, possibilmente, magari, per diventare parlamentare o ministro.

C’è invece chi si deve difendere da accuse infamanti ancora tutte da provare, disseminate ovunque, soprattutto ad opera di certi carrieristi del giornalismo e non solo.

È capitato a Salemi con Sgarbi, a Siculiana con Sinaguglia, a Racalmuto col sottoscritto, od ancora ad Augusta e Scicli, e possibilmente a Vittoria ed a Pachino, con tanto di scioglimenti di consigli comunali per delle presunte infiltrazioni mafiose.

E guarda caso a preparare le polpette avvelenate non ci sono solo gli organi inquirenti ma anche, ed a volte soprattutto, ci sono i propalatori di fango a ‘tignitè’, ossia dei giornalisti con la vocazione affaristica e/o politica. Ed in Sicilia, quasi sempre, per accusare qualcuno, più o meno ingiustamente, di mafia, ci pensano sempre quelli che amo definire ‘i professionisti dell’antimafia di la munnizza’. Mi riferisco a quelli che sinora sono stati i ‘dittatori delle discariche’ e che ora si stanno riciclando anche con la differenziata. Ma sempre loro sono che inquinano non solo l’ambiente, ma anche le Istituzioni. E tutto ciò accade per farcela pagare cara! Mi riferisco, ad esempio alla tassa sui rifiuti, che è il triplo della media nazionale. In modo tale da poterci scippare, in Sicilia, del tutto illegalmente, ed in molti casi impunemente, un miliardo e mezzo di euro all’anno.

Non vorrei che anche il caso Gennuso-Borrometi rientri pure in questa sciagurata e zozza casistica, visto che si tratta a volte, molto semplicemente, dell’attività posta in essere da dei sedicenti antimafiosi che si occupano di munnizza. Si tratta ovviamente della solita lotta pseudo-antimafiosa, delle solite lobby.

Staremo a vedere…

Intanto leggete questo comprensibile sfogo del deputato Gennuso, ovviamente accusato, per ora non sappiamo se a torto od a ragione, di un po’ di tutto, ed ‘assicutato’ a livello mediatico, ed a livello per così dire ‘letterario’, con una raffica di pubblicazioni, dal giornalista Paolo Borrometi, diventato, per ora, un’icona intoccabile dell’antimafia; così come lo furono, in tempi più che non sospetti, assai sospetti, tanti altri suoi più o meno illustri colleghi giornalisti.

#BUONLUNEDI’

LO SPIONE MORALISTA E IGNORANTE.

E’ noto che il moralista è colui che guarda solo ai peccati del altri e non si cura mai dei propri.

Quando poi si autoproclama censore di mafia e lo fa per mestiere (magari per cercare di vendere qualche copia in più di un qualche suo libercolo) diventa quello che Leonardo Sciascia definiva un . . . professionista dell’antimafia, pomposo e salottiero, ma senza mai rischiare alcunchè, anzi facendone ragione di profitto personale proprio e di altri pavidi soggetti (così lucrando, forse, più dei famosi . . . trenta denari !).

Invece, io mi sono sempre guadagnato da vivere lavorando intensamente e l’antimafia l’ho fatta a viso aperto, a rischio della vita mia e di quella dei miei familiari, sfidando sempre pericoli e mafiosi di calibro.

Caro moralista da strapazzo, dunque, prima di sproloquiare, vai a rileggerti bene le sentenze dei tribunali che hanno riguardato queste vicende: o forse appartieni a quella schiera di persone per cui i Pubblici Ministeri hanno sempre ragione e le sentenze che li smentiscono valgono solamente quando ci piacciono ? ?

Oppure, stai cercando ancora di “sgomitare” per ottenere qualche altro incarico da arrivista, o un seggio all’ARS ? Per quest’ultimo, però, fatti votare dai cittadini e vedremo quanti effettivamente credono in te e ti daranno la loro fiducia !

Questa volta, poi, hai dimostrato di essere un mistificatore della realtà dei fatti e pure un crasso ignorante, perché, contrariamente a quanto hai scritto tu:

1° Il Tribunale di Catania ha escluso categoricamente qualsiasi mio accordo elettorale, tanto meno con soggetti “mafiosi”: è “falsa”, pertanto, ogni tua becera insinuazione al riguardo.

2° L’apertura di una indagine non significa affatto colpevolezza: men che meno nel caso delle recenti elezioni regionali in cui la stessa “ipotesi” della Accusa è stata già sbaragliata dal Tribunale giudicante.

Perché non hai scritto – come è vero – che per questa vicenda sono stato arrestato ingiustamente . La verità ti fa male ?

3° La sentenza di Roma, infine, ha “escluso” ogni mia compartecipazione a precedenti fatti di corruzione in atti giudiziari.

Vergogna. Vergogna. Vergogna ! ! !

E non ti nascondere dietro la citazione di nomi illustri; piuttosto, vai a studiare la verità ed a documentarti correttamente, prima di diffondere o scrivere balle !

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