Sabato 14 Settembre si è svolta l’Assemblea Costituente di VOX ITALIA, il nuovo Partito Politico con una marcata impronta ideologica  sostenuto dal filosofo Diego Fusaro che ne è il primo ispiratore. La Costituente si è tenuta in via Nazionale, all’Hotel Quirinale hanno partecipato personaggi prestigiosi come Diego Fusaro, Nino Galloni, Francesco Amodeo, Fabio Duranti, Francesco Toscano,Giuseppe Sottile e molti altri.
Sono stati toccati temi importantissimi quali la sovranità monetaria, la condizione dei lavoratori, la disoccupazione, lo stato in cui versano la sanità, la scuola, le infrastrutture, il tramonto della classe media, il dominio dell’élite aristocratico – finanziaria apolide, la questione della Grecia, la posizione dell’Inghilterra rispetto all’Europa e la recente Brexit, l’attacco al nostro Paese che dopo aver tentato di far sentire la propria voce ha di nuovo chinato ossequiosamente la testa dinanzi alle più o meno velate minacce proveniente dai piani alti di Bruxelles.
Due termini sono ricorsi a più riprese negli interventi di ciascun relatore: Sovranità e Popolo. Il Popolo, in particolare – e ciò è stato più volte rimarcato dai Costituenti – deve tornare protagonista della scena politica dopo essere stato ancora una volta utilizzato e raggirato da chi ha finalmente gettato la maschera e si è rivelato per quello che è. L’analisi socio -politico – economica in cui versa il nostro Paese è stata condivisa da tutti i relatori: nella Summa di Diego Fusaro si evidenzia che non esistono più una Destra o una Sinistra, ma è in corso una vera e propria guerra dall’alto verso il basso che vede opposta un’élite dominante costituita da un gruppo numericamente esiguo ma molto potente denominato aristocrazia economico-finanziaria apolide e apolitica – e che ha già tutte le leve del potere dalla sua parte – opposta al popolo, costituito da una pletora numerosissima ed indistinta di persone appartenenti a ceti medi e bassi e che priva della necessaria competenza non è nemmeno in grado di impedire il proprio annientamento.


Federica Francesconi – intervenuta sul palco – ha paragonato addirittura questo scenario ad una probabile quarta guerra mondiale in corso denominandolo Quarto Reich: una guerra economica senza scrupoli, meno evidente perché non condotta con armi ed eserciti ma egualmente esiziale per le conseguenze (basti solo pensare alle morti in Grecia volute dall’Austerity denunciate da Francesco Amodeo nel suo discorso o ai numerosissimi suicidi di piccoli e medi imprenditori italiani). L’intervento di Diego Fusaro – come di consueto lucido ed incontrovertibile – pone l’accento sulla necessità di un risveglio collettivo, concetto che ha veicolato molto bene avvalendosi dell’ausilio dell’intramontabile mito platonico della caverna. Da segnalare inoltre la nomina dei siciliani  Daniele Re e Carmelo Callari  alla direzione nazionale.

 

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