Leggiamo in un giornale che l’onorevole Pullara esprime una sua valutazione relativa al problema sollevato dal sindacato CIMO, circa la neurologia dell’ospedale di Canicattí. Strano che ogni volta che il CIMO segnala delle criticità della sanità agrigentina, Lui prende carta e penna e cerca di deleggittimare la continua e doverosa assistenza agli iscritti cimo. Ci riferiamo, ad esempio, alla cronica carenza di personale che comporta un terribile sovraccarico di lavoro dei medici e degli operatori sanitari, nonché dei gravi disservizi per gli utenti del sistema sanitario. Il sindacato quale parte sociale ha il compito di segnalare le problematiche di cui i politici del nostro territorio non si accorgono, distratti da altre logiche che poco hanno a che fare con le emergenze sanitarie. Mal sopportano le sollecitazioni dei cittadini e dei sindacati. Eppure, quando l’on. Pullara è stato eletto ha dichiarato alla stampa che era disponibile a discutere con tutti, compresi i sindacati, per contribuire a risolvere i problemi riguardanti il nostro territorio. Accogliendo i suoi inviti infatti il CIMO gli ha subito scritto cercando di instaurare con lui un proficuo dialogo. Per ben due volte gli abbiamo scritto ufficialmente, ma l’on. Pullara non ha trovato o potuto o voluto trovare il tempo per risponderci. Il CIMO ha chiesto ed ottenuto dalla presidente della commissione regionale sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, di essere sentiti, ed ha segnalato tante criticità, di cui l’on Pullara è a conoscenza, perché era presente a tali incontri. In tali occasioni lui riferiva che si sarebbe seriamente impegnato a risolvere i tanti problemi sollevati, compreso quello che riguarda il punto nascite dell’ospedale di Licata. Ma ad oggi non registriamo nulla di positivo, ma solo dei bla bla bla! Nessuna delle promesse fatte è stata mantenuta. Il CIMO solleva solo dei problemi reali quali quello evidenziato nell”ultima assemblea dei sindaci del distretto D3, presso la sala Giunta del comune di Canicattí; riunione organizzata dal direttore sanitario di tale presidio sanitario e svoltasi alla presenza della presidente della commissione sanità. In quell’occasione l’on Pullara non era presente e forse lo hanno informato male. Infatti con tutta la direzione strategica dell’ASP non si è parlato del problema relativo al reparto di neurologia di Canicattí. Non sono stati informati i sindaci che nell’atto di indirizzo aziendale non è prevista la neurologia. A causa di tale gravissima disattenzione il CIMO ha semplicemente sollevato tale importantissima questione ponendola all’attenzione dell”opinione pubblica e di tutti quanti hanno a cuore la sanità del territorio canicattinese.

Pertanto CIMO ribadisce che il nostro peculiare interesse è rivolto verso la soluzione di questo così come degli altri problemi sanitari. Con la nostra ultima iniziativa sindacale non intendevamo minimamente polemizzare con l’on Pullara. Pertanto rimandiamo al mittente la sua dichiarazione con cui sembra volere smentire quanto sostenuto da CIMO che non intende far passar sotto silenzio le gravi criticità che affliggono la sanità agrigentina. A dimostrazione di ciò basta chiamare in causa il gruppo strategico aziendale e il direttore sanitario del presidio Canicattí, che erano presenti all’incontro in questione

Ad ogni buon fine, ribadiamo che il sindacato non ha nessun interesse politico-elettorale, ma persegue solo l’obiettivo di tutelare gli interessi degli operatori sanitari iscritti al CIMO e gli interessi degli utenti dei servizi sanitari.

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