DA LEGGERE CON Attenzione.

Desiree Giancana

Ho contato fino ad un miliardo prima di riuscire a rispondere a questo articolaccio senza essere blasfema. Continua la macchina del fango ( azionata da chi???? E con quale preciso intento???). Complici giornalai senza infamia e senza lode. Oggi è la volta di Riccardo Arena sul Gds, che inizia il suo capolavoro così: ” Davanti al Gip aveva raccontato una versione perlomeno fantasiosa”. L’unica versione fantasiosa che leggo è la tua. Ti do del tu perché non meriti neppure un briciolo del mio rispetto. Subito dopo scrivi: “…facendo comunque le prime ammissioni su quella inquietante fuga di notizie potenzialmente a favore del superlatitante…”. Quella trascrizione di inquietante non ha un cazzo. Sono due soggetti che parlano di un funerale, ma di MMD non c’è traccia. “Potenzialmente a favore” è una tua opinione. I PM e il Tribunale della Libertà scrivono altro. Ma tu non puoi saperlo. Non hai letto le carte. “Poi l’appuntato ha cambiato idea..” Falso anche questo. Non si può cambiare idea quando si dice la verità. Semmai la cambi di un’opinione. Conosci la differenza? “Attorno a questa latitanza si dipana la storia dei due CC”. La latitanza del boss dura da 27 anni e nulla ha a che fare con questa storia. Ti ricordo infatti che mio marito non è accusato di favoreggiamento. Parli di nuova versione. Ti informo che l’incidente probatorio è stato chiesto dai PM e non da mio marito e si terrà giovedì prossimo, quindi non capisco come tu possa asserire che cambierà versione. Sai già cosa dirà? Allora sei veramente bravo. Barcellona non è stato in cella per qualche settimana, ma in isolamento giudiziario per 23 gg. Dovresti provare per capire cosa significa. Solo che in carcere finiscono solo i migliori. E non è il tuo caso. “Talpe o avventurieri?”. Ti rispondo io che lo conosco: né l’uno né l’altro. Il Barcellona ha servito il tuo Paese (e anche te) per 32 anni di carriera encomiabile, di quella che tu puoi solo fantasticare. Però a pensarci bene un po’ avventuriero lo fu. Quando era alla Crimor e si avventurava di notte e senza essere assicurato sulle montagne di Aspra per la ricerca e cattura di latitanti pericolosi, mentre tu dormivi sonni tranquilli. Ma fece l’avventuriero non per sua scelta. A lui è andata bene. Un suo collega invece c’è morto lì. Solo che allora nessuno scrisse. Caso archiviato come incidente sul lavoro. Ma continuiamo. Ad un certo punto scrivi: “Barcellona davanti al Gip Morosini (questa è l’unica cosa che hai azzeccato) aveva provato a negare tutto”. Immagino che per asserire ciò hai letto l’interrogatorio. Potresti dirmi esattamente in quale pagina e riga lo hai letto? Non puoi rispondermi perché non c’è in nessuna pagina e riga. Barcellona ha ammesso fin dal primo nanosecondo di essere stato lui a dare la trascrizione a Zappalà e spiega anche il perché. Poi se hai tempo leggitelo. Anche se un vero giornalista dovrebbe procurarsi il materiale e leggere prima di scrivere. Barcellona non ha mai detto che i rapporti con Zappalà erano tesi. È una tua invenzione. Non solo. Non ha mai detto di essere stato punito a causa sua. Ha detto semmai che Zappalà nel 2001 lo punì perché lui aveva sbagliato e se lo meritava, assumendosi le sue responsabilità, come da sua abitudine. E tu? Sul finale (col botto) parli di “spiegazioni confuse”, ma l unico confuso sei tu che hai pure sbagliato GUP. Non è Lo Presti ma Tesoriere. Barcellona invece ha risposto prontamente a tutte le domande e senza esitare. Sulla ripresa dei rapporti fra i due CC non è chiara solo a te che non hai letto le carte. Barcellona lo ha spiegato benissimo: il colonnello si recava alla caserma di Castelvetrano per ragioni di lavoro e non per andare a trovare il suo ex sottoposto come tu e solo tu inventi, col miserabile intento di far passare i due come confabulatori e adesso vorresti far passare mio marito come quello che ritratta e dà la colpa a zappala per uscirne pulito. Forse questo è quello che faresti tu. Lui invece è un combattente. Alla fine dai il meglio di te stesso (non oso immaginare il peggio): “sono stato io a parlare con lui e mandargliela per WhatsApp perché mi ero innervosito per i due che parlavano”. Immagino che tu, anche in questo caso, non abbia problemi a mostrarmi la riga dove Barcellona dice questo. Tanto più che è un virgolettato. E poi il gran finale. Parli di correzione di rotta: “È stato zappala a chiedere di essere informato”.

E da qui la tua conclusione da premio Nobel: Barcellona inguaia il colonnello. Geniale. Già che ci sei leggiti anche la CNR. In ultimo ripeto a te ciò che avevo già detto al tuo collega: mio marito non è un sottufficiale. Manco i gradi conoscete. Figuriamoci il resto. Questo articolo è un’accozzaglia di falsità e malvagità. Una vergogna. Inutile dirti che ho già provveduto a querelare te e antimafia 2000 che ha ripreso il tuo articolaccio. A breve pubblicherò il verbale di interrogatorio di mio marito. Buona lettura a tutti.

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