Erdogan quel dittatore che stava simpatico a Gentiloni e che incasserà un miliardo di Euro dall’Europa per i profughi

ERDOGAN HA FREGATO ANCORA – L’EUROPA SI PREPARA A ELARGIRE ALLA TURCHIA UN NUOVO MILIARDO PER I PROFUGHI: VERRÀ ACCORDATO A FINE ANNO O INIZIO 2020 – IL VERTICE EUROPEO INVECE DI FAR ABBASSARE LE PENNE AL SULTANO CON SANZIONI, APRE IL PORTAFOGLIO: TERZA TRANCHE DI “AIUTI” DOPO I 6 MILIARDI GIÀ SALDATI… – ANKARA CONTRO LA LINEA DURA ITALIANA: “RELAZIONI A RISCHIO”

Quel leader simpatico a Gentiloni e al PD
Picchetti d’onore e pacche sulle spalle a Erdogan da Gentiloni quando il dittatore turco venne in Italia

Giuseppe Conte litiga per più di un’ ora al telefono con Erdogan, il Sultano conclude con Trump una “finzione di intesa” (copyright Nancy Pelosi) sulla pelle dei curdi in Siria, e l’ Europa si prepara a elargire alla Turchia un nuovo miliardo tondo tondo per i profughi.

La mattina dopo l’ accordo che partorisce una tregua ancora fragile – per tutta la giornata si è sparato a nord, con un elicottero turco abbattuto – il vertice europeo ha partorito nuove misure per Ankara. Non sanzioni, ma il loro esatto opposto. Aprendo la strada a una terza tranche dopo i 6 miliardi già saldati.

Con una formulazione inserita su spinta tedesca. Il nuovo miliardo di euro (Erdogan ne ha chiesti informalmente tre), verrà accordato a fine anno o inizio 2020. Tutto questo mentre il Sultano intima: «Alla fine delle 120 ore di tregua, l’ operazione Fonte di pace continuerà in modo più determinato se gli Usa non manterranno le promesse» di evacuare le milizie curde.

Se allora ” pacta sunt servanda”, e i 6 miliardi firmati sono già stati versati per oltre il 90%, il timing di questa ennesima elargizione arriva in un momento incredibilmente infelice. Il solo leader che sembra mantenere un minimo di lucidità appare il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk: «Questo non è un cessate il fuoco, ma una richiesta di capitolazione dei curdi». «Dobbiamo essere coerenti – insiste – Ribadiamo il nostro invito a cessare l’ azione militare immediatamente e rispettare le leggi umanitarie. E questo non è il risultato dell’ accordo tra Mike Pence e Erdogan».

Fonte : DAGO SPIA

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