Arnone assolto dall’imputazione di diffamazione a danno di Picarella

La Corte d’Appello di Palermo ha assolto, con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, l’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone, già condannato a 6 mesi di reclusione, con sentenza annullata e rinviata in Appello dalla Cassazione, per diffamazione aggravata a danno dell’imprenditore, defunto, Carmelo Picarella. Arnone, difeso dall’avvocato Raimondo Tripodo, ha sostenuto pubblicamente, con dichiarazioni, interviste e interventi televisivi, che Picarella sarebbe stato autore di speculazioni edilizie illegali nei locali dello stabilimento Aster, a San Leone, e in due palazzine nelle vie Mazzini e Petrarca. I giudici d’Appello, condividendo l’indirizzo della Cassazione, hanno riconosciuto il diritto di critica, peraltro in un contesto di dibattito politico essendo entrambi, Arnone e Picarella, all’epoca delle condotte incrinate, consiglieri comunali ad Agrigento.

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