IL 4 NOVEMBRE 2018 SCRIVEVAMO UN SERVIZIO CHE RIGUARDA, TRA GLI ALTRI, MARIA GRAZIA BRANDARA, ATTUALE SINDACO DI NARO, ELETTA AD APRILE DI QUEST’ANNO, MALGRADO I SUOI RAPPORTI EQUIVOCI CON ANTONELLO MONTANTE. LA BRANDARA RISULTA INDAGATA PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, CORRUZIONE ED ALTRO PRESSO LA PROCURA DI CALTANISSETTA PER AVERE TENTATO DI CONSEGNARE, ASSIEME ALLA SUA AMICA ED EX VICE  PRESIDENTE DELLA REGIONE, MARIELLA LO BELLO, SIAMO NEL 2015, UNA BORSETTA DI DENARO A MONTANTE, IN OCCASIONE DEL CONFERIMENTO DI UN SUO PRESTIGIOSO INCARICO ALL’IRSAP (L’ISTITUTO REGIONALE PER LO SVILUPPO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE).

ATTUALMENTE, SEMPRE LA BRANDARA, OLTRE AD ESSERE STATA RIELETTA SINDACO DI NARO, RICOPRE UN ALTRO PRESTIGIOSO INCARICO PRESSO L’IAS DI SIRACUSA, UN ENTE A PARTECIPAZIONE PUBBLICA CHE GESTISCE IL PIU’ GRANDE DEPURATORE D’EUROPA.

ANCHE A SIRACUSA E’ SOTTO INCHIESTA PER PRESUNTI ABUSI D’UFFICIO ED INQUINAMENTO AMBIENTALE.

Sembra la scena madre di un film, le cui protagoniste sono sempre loro, Mariella e Maria Grazia, o se preferite, come amano farsi chiamare dagli amici: Mariè e Marì. E’ il 25 ottobre del 2015 quando Antonello Montante, l’indiscusso padre-padrone della Sicilia, per lo meno sino a quando l’hanno arrestato, conversa amichevolmente, dentro una macchina, vicino casa sua, con l’allora assessore regionale, Mariella Lo Bello e con la dirigente regionale Maria Grazia Brandara. La Brandara, grazie proprio al Montante era allora prossima a ricevere il prestigioso incarico di commissario straordinario dell’IRSAP, l’istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive che gestisce, tra l’altro, tutte le aree industriali siciliane. Mentre la Lo Bello di lì a breve, sempre grazie a lui, avrebbe ricevuto le deleghe assessoriali che erano appartenute alla segretaria di Montante dentro Confindustria, Linda Vancheri, ossia quelle relative all’Assessorato per le Attività Produttive. L’obbiettivo era chiaramente quello di esercitare un capillare controllo di tutte quante le attività produttive dell’Isola e di drenare tutti quanti i finanziamenti pubblici verso un’unica direzione: quella sua ovviamente! Ci riferiamo a Montante ed al suo cerchio magico cioè. Ma intanto c’era da perfezionare l’iter burocratico relativo alle sue fedelissime Mariella e Maria Grazia. Ed a questo ci pensava lui. Del resto in Sicilia pensava a tutto quanto lui e soltanto lui! Discutono di questo ma anche e soprattutto di soldi, di una borsa piena di soldi che si portava dietro l’ex vice presidente della Regione, Mariella Lo Bello. Soldi che doveva consegnare al Montante.

I tre erano a bordo di un’Alfa Romeo di proprietà della segretaria del Montante. Discutevano oltre che di soldi da dare e da ricevere, di incarichi da conferire: c’erano in ballo le poltrone delle due ‘ancelle del potere’! Ad un certo punto la Brandara, visto che la Lo Bello era scesa dalla macchina, col suo tipico modo di fare smodato ed un po’ sguaiato grida al Montante: E scusa… i soldi…ti dissi I’avi na borsa…’, lui gli risponde ‘cosa?’ e la Brandara gli replica a scanso di equivoci: I soldi!’. E lui di rimando le risponde: ‘No! Dopo dopo! … No! Davanti a chiddru no! Dopo dopo…dopo dopo…va bene? Il Montante scappa via, vuole evitare che quei soldi gli vengano dati davanti ad un estraneo, visto che nel frattempo si era avvicinato qualcuno, forse l’autista delle due donne. Ha preferito sfuggire ad eventuali occhi indiscreti. Ha così rinviato a data da destinarsi quella dazione di denaro che, probabilmente, si era guadagnato quale contropartita in cambio degli incarichi che stava facendo conferire a Marié ed a Marì.

Maria Grazia a quel punto, anche perché sollecitata dal Montante, grida a Mariella Lo Bello, che aveva ancora dentro la borsa quell’imbarazzante malloppo di soldi che doveva consegnare al loro ‘padre-padrone’: ‘Mari! Dopo…Mari! Dopo…Dopo!’ Le due donne infatti si sono un po’ sbarattate. Mariella era scesa dalla macchina, Maria Grazia era rimasta dentro l’abitacolo e non sapeva che fare; Montante nel frattempo si è visto costretto a rientrare a casa di corsa, per evitare che quel passaggio di denaro avvenisse, in maniera maldestra e poco accorta, davanti ad un estraneo. Insomma sono stati attimi davvero convulsi.

Alla fine i tre si salutano: ‘Ciao Marié, Ciao Marì, ci vediamo lunedì!’

CLAMOROSO: GOVERNO REGIONALE, IRSAP, CONSORZIO ASI DI SIRACUSA E SOCI AZIONISTI IAS NON INTERVENGONO E LA SIGNORA BRANDARA RIMANE ANCORA PRESIDENTE!

Mariagrazia Brandara dal 2016 è presidente di IAS SPA (industria acqua siracusana), la tanto famigerata società partecipata mista (pubblica e privata) che gestisce l’imponente impianto di depurazione di proprietà del Consorzio ASI di Siracusa a servizio del Polo del Petrolchimico di Priolo (il più grande d’Europa), società da sempre al centro di ingenti interessi, sfrenati clientelismi e da alcuni anni per diversi fatti sotto i riflettori di diverse Procure della Sicilia. 

Il depuratore di Priolo è definito il “pozzo nero” dei veleni delle industrie del petrolchimico. Un inquinamento atmosferico devastante per la salute pubblica, probabilmente maggiore a quello provocato dagli impianti petrolchimici. Tossicità e patologie tumorali che potrebbero essere correlate alle molestie olfattive provocate, anche, dalle disfunzioni degli impianti di depurazione e di deodorizzazione gestiti da IAS. 

La Procura della Repubblica di Siracusa da almeno due anni sta conducendo più filoni d’indagine per accertare le responsabilità del veleno che si respira nell’area industriale di Priolo. Uno di questi filoni d’indagine riguarda proprio il depuratore gestito da IAS.

Nel frattempo la Brandara – com’è noto – il 16 maggio 2018 è stata raggiunta da un pesantissimo avviso di garanzia disposto dalla DDA della Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’imponente inchiesta “Double Face” eseguita dalla Squadra Mobile di Caltanissetta. Sebbene coinvolta “mani e piedi” nel “sistema Montante”, come emerge a tutto tondo nelle emblematiche e schiaccianti intercettazioni ambientali del 25 ottobre 2015 (in cui venivano registrati durante un viaggio in macchina gli inquietanti dialoghi tra Montante, Brandara e Mariella Lo Bello a quel tempo assessore regionale), la Brandara rimane ancora attaccata alla poltrona di presidente di IAS.

Su italyflash i sevizi integrali:

Soldi a Montante in cambio di incarichi pubblici? Brandara gli dice: ‘i soldi…ti dissi I’avi na borsa Mariella Lo Bello’. Lui risponde: ‘no! Dopo mi li dati! Davanti a chiddru no’

“Sistema Montante”: l’indagata Mariagrazia Brandara è ancora Presidente IAS SPA. Scandaloso!

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