Antimafia e l’eterno caos dei rifiuti

https://m.livesicilia.it/2019/11/03/lantimafia-e-leterno-caos-rifiuti-fava-filo-rosso-da-cuffaro-a-oggi_1096250/?fbclid=IwAR0ws5e1Xz2lZikTFSaNdZWTvPpSUnq0ozOVWHXzaB59sWTFNwfSgMjIb5s

a proposito di questa notizia riporto cosa ho scritto ( siamo a maggio 2018 …ma già sul punto e negli stessi termini avevo scritto )

” …..Qualcuno come il giornalista Borrometi, epigono di questo intollerabile circuito, ha usato la vicenda Scicli e i risultati di quell’inchiesta farlocca e demolita in sede giudiziaria (spacciandoli per sue rivelazioni, a maggior ragione farlocche anch’esse) come ascensore per la sua carriera.

Ma può essere liquidato il tutto come il frutto di un errore nello svolgimento delle indagini o nelle conclusioni alle quali sono pervenuti, degli investigatori e dei titolari delle indagini. Può essere stato tutto un caso? Cosa è successo realmente ? Quali scenari nascosti possono immaginarsi ? In particolar modo sul fronte della politica e della pervicacia delle istituzioni del ministero dell’interno a procedere allo scioglimento esclusivamente sulla base di atti di indagini che già al tempo, e molti di noi lo abbiamo detto e scritto e non solo nella sede giudiziaria, si mostravano deboli , infondati e sbagliati nelle conclusioni (circostanza questa non sfuggita ai Giudici del Tribunali di Ragusa i quali, come detto, si chiedevo perché non era stata richiesta già all’esito delle indagini l’archiviazione nei confronti del Sindaco Susino). Ci siamo chiesti, e l’ho fatto io pubblicamente, come mai il sen. Lumia, parlamentare PD eletto nel collegio di Bagheria, si sia tanto accalorato per il caso Scicli addirittura facendosi promotore dell’iniziativa parlamentare per sollecitare lo scioglimento? C’è una qualche relazione tra questa iniziativa e il fatto di essere lo stesso Lumia il referente politico di una serie di personaggi legati alla gestione delle discariche in Sicilia ? (mi riferisco al re delle discariche Catanzaro ed al presidente di Sicindustria Montante). Illuminante in proposito è una intervista rilasciata a suo tempo dall’assessore all’ambiente della giunta Crocetta, siamo nel 2014, Nicolò Marino, che chiama in causa proprio il sen. Lumia ed il sistema che faceva riferimento a Montante e Catanzaro, proprio in relazione alla questione delle discariche in Sicilia. Va ricordato che lo stesso Marino in altra intervista su La Sicilia di Catania, nel 2016, a proposito dell’inchiesta già in corso a Caltanissetta e che vedeva e vede ancora, è storia di questi giorni, protagonista il Montante ebbe a dichiarare “ lo stratega di questo sistema è proprio Lumia. L’anima nera di questo gruppo è lui».

Ma che ci azzecca il sistema delle discariche in Sicilia con Scicli e lo scioglimento ? Chi conosce il territorio di Scicli sa che a Scicli c’è la cava di Truncafila ( e nella zona ci sono atre importanti cave di argilla dismesse o in corso di dismissione) sulla quale hanno messo gli occhi in tanti. Si tratta di uno dei siti, per volume e qualità morfologica, più appetibili in tutto il mezzogiorno d’Italia, e di tentativi per l’utilizzo come discarica ne sono stati fatti tanti negli anni passati. Si voleva forse togliere un qualche impedimento alla realizzazione del progetto di utilizzazione del sito? Impedimento che era costituito dalle amministrazioni democraticamente elette a Scicli e che avevano sempre manifestato, anche attraverso l’adozione di atti concreti, contrarietà alla possibilità di utilizzazione come discarica del sito di Truncafila.

A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. E troppi elementi mi inducono a pensare male. Ma i miei cattivi pensieri si rafforzano ogni giorno, e persino i risultati dell’indagine di Caltanissetta che sta coinvolgendo il sistema Montante (di indagine si tratta che deve essere vagliata nella sedi deputate vale a dire nelle aule dei Tribunali), o meglio la trama di personaggi (anche giornalisti) e interessi che sta venendo fuori (non è inutile ricordare i profondi legami tra Montante ed il Ministro degli Interni del tempo Angelino Alfano) a prescindere dalla qualificazione giuridica come reati degli stessi, non fanno altro che rafforzare la mia convinzione che dietro lo scioglimento del Comune di Scicli ci sia proprio il “partito delle discariche” e la sua rete di complicità, e che quella indagine farlocca e malaccorta, come hanno dimostrato i risultati dei processi, amplificata dal megafono della politica e di certa stampa locale e non, altro non è stata che il pretesto per una iniziativa interessata, illiberale e autoritaria contro la Città di Scicli e le sue istituzioni democratiche, il tutto nel silenzio, complice o di ignavia, dei nostri locali rappresentanti al parlamento nazionale e regionale. La mia convinzione è che “il partito delle discariche” è stato anche il “partito dello scioglimento” e che contro il muro di gomma del ministero dell’interno, in sede centrale ed in sede territoriale, e del sistema di potere operante in Sicilia proprio attorno agli interessi sulle discariche, è andata a sbattere la democrazia a Scicli e con essa le buone ragioni dei cittadini di Scicli ai quali è stata “sequestrata” la democrazia.

Bartolo Iacono

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