l Governo giallo-rosso, respinge la proposta di togliere il reddito di cittadinanza ad ex terroristi condannati

Gabriella Giammanco, deputata di Forza Italia aveva presentato un emendamento per togliere il sussidio a chi si sporcato le mani di reati gravi contro lo Stato e con sentenza definitiva e mai rivista. Terroristi condannati, spesso reo confessi e mai pentiti. Il Pd si è subito opposto  all’emendamento e successivamente anche il Movimento 5 stelle.

 Secondo voi, è corretto dare soldi a chi ha offeso lo Stato attraverso il terrorismo, ammazzando poliziotti e cittadini indifesi? Si è gridato allo scandalo per possibili aiuti ad altri condannati , perchè è giusto darlo ai terroristi che hanno scontato la pena senza pentirsi?

Forse perchè erano “rossi” ?  E poi, se un terrorista non si è mai pentito di avere ucciso e offeso lo Stato, perchè dovrebbe essere aiutato con un sussidio?

Ecco cosa scrive Gabriella Giammanco

Il reddito di cittadinanza è una misura che fa acqua da tutte le parti, come i casi di cronaca hanno dimostrato. Tra tutte le falle credo che la più ingiusta e assurda sia quella che consente ai terroristi di percepirlo mentre stanno ancora scontando la loro pena. Per questo ho presentato un emendamento alla Legge di bilancio ma la maggioranza lo ha respinto in Commissione e ora dovra’ giustificarlo agli italiani.
Il mio emendamento, tra l’altro, revocava la possibilità di percepire il reddito anche a chi si e’ macchiato di reati particolarmente odiosi, come l’omicidio, mafia e la pedofilia, la violenza sessuale. La bocciatura dell’emendamento e’ surreale, considerato anche il fatto che avrebbe comportato un risparmio per le casse dello Stato che sarebbe andato al fondo per le politiche attive del lavoro. Una scelta simbolica ma anche etica, un aiuto concreto ai tanti lavoratori disoccupati che non cercano elemosine ma un lavoro vero.