La Cassazione ha depositato le motivazioni relative al verdetto emesso all’udienza che si è svolta lo scorso 21 novembre, e che si è conclusa con il rigetto del ricorso della difesa di Veronica Panarello contro la condanna a 30 anni di reclusione inflitta alla donna dalla Corte d’Assise di Appello di Catania nel 2016 per l’omicidio e l’occultamento del cadavere del figlio di 8 anni Loris Stival. I giudici ritengono che la Panarello abbia sempre conservato coscienza e lucidità nei propri atti, e tra l’altro hanno scritto: “Veronica Panarello non versava in stato confusionale, come la stessa ha cercato di far credere, ma, al contrario, era perfettamente cosciente e orientata nell’attività di eliminazione delle tracce del commesso reato e di depistaggio delle indagini”.

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