In ragione dell’affievolimento dell’esigenze cautelari, la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella (nella foto), ha sostituito gli arresti domiciliari con l’obbligo di firma ogni lunedì e venerdì ad Emanuele Pace, 66 anni, alla moglie Pierina Miccichè, 52 anni, ed al loro figlio Vasilij Pace, 30 anni, arrestati lo scorso 6 febbraio dai Carabinieri di Agrigento nell’ambito dell’inchiesta anti – sfruttamento della prostituzione cosiddetta “Bed and babies”. Le esigenze cautelari sono ritenute affievolite dal Giudice perché i tre appartamenti in via Saponara, che sarebbero stati adibiti a case d’appuntamento, sono sotto sequestro, e pertanto la condotta criminosa non è reiterabile.

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