Anna Maria Cozza ha 23 anni e una vita da riscrivere da capo. È giovane, ma alle spalle ha già un matrimonio finito e davanti a sé un futuro da riprendere in mano. Anna Maria vive a Paterno Calabro, un comune in provincia di Cosenza e lavora in un’impresa di pulizie. Dopo una relazione difficile, è pronta a ripartire. Ma le cose andranno diversamente da come la giovane si è prefissata.
A muovere le pedine di questo gioco fatto di speranza e dolore c’è infatti Francesco Chirillo,  boss della ‘ndrangheta di Paterno Calabro. È lui l’uomo dal quale Anna Maria si è separata. Un pezzo grosso appartenente a una famiglia decisamente potente, il cui nome non passa inosservato nella piccola cittadina della provincia di Cosenza.
Un uomo così non può certo lasciare che una ragazza lo disonori, che decida di separarsi e, per giunta, di innamorarsi di un altro.
Ma Anna Maria ha 23 anni e la voglia di creare una vita secondo le proprio regole. Si innamora di Gianfranco Fucci, un operaio di 30 anni con il quale va a vivere, allontanandosi così dal marito. Un disonore che i Chirillo non sono riusciti a sopportare.
È il 2 maggio del 1990 quando Fucci viene ucciso a Dipignano, una località tra Pantano e Paterno Calabro: un colpo di fucile contro la macchina prima, il colpo di grazia alla nuca dopo. Gli assassini pensano a tutto: per depistare le ricerche e far sì che gli inquirenti pensassero a un regolamento di conti per motivi di droga, i criminali nascondono dieci dosi di eroina sotto la pedaliera dell’auto di Fucci.
Una relazione, quella tra il giovane operaio e il mondo della droga, che verrà poi smentita dagli inquirenti.
È la giovane donna a lottare per la verità: non si arrende e insiste affinché le ricerche vadano avanti e si indaghi sulla morte del compagno. Sarà lei a fare il nome dell’ex marito, accusandolo davanti ai carabinieri. Ma la risposta è sempre la stessa: senza prove, le indagini non possono proseguire. Anna Maria allora decide di prendere in mano la situazione e reperirle da sola, queste prove: va a parlare con gli assassini del compagno con indosso un registratore, pronta a ottenere le risposte che da tempo cerca.
Queste risposte, però, non sono mai arrivate: la vita di Anna Maria viene interrotta nel novembre del 1991, quando la ragazza scompare senza lasciare più sue notizie. Gli indiziati, anche stavolta, sono tutti appartenenti alla famiglia Chirillo. Francesco tra tutti.
Le ricerche proseguono e gli anni si sommano l’uno all’altro. Si dovrà aspettare il 2012 per dare una conclusione concreta a questi due casi: dopo circa ventidue anni di inchiesta, la Cassazione assolve Francesco e Romano Chirillo, togliendo entrambi dall’ergastolo a cui erano stati condannati.
Due morti, nessun colpevole.

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