I giudici della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento hanno disposto il sequestro di beni, per circa 6 milioni di euro, dell’imprenditore Giuseppe Burgio, 56 anni, di Porto Empedocle, già “re dei supermercati”, condannato in primo grado il 14 maggio del 2018 ad 8 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta da circa 50 milioni di euro. Il provvedimento è stato eseguito dal personale della sezione “Anticrimine” della Questura di Agrigento. Complessivamente sono quattro le società coinvolte nella bancarotta ed oggetto del provvedimento di sequestro: la “Cda spa”, la “Gestal srl”, la “Ingross” e la “G.S.B srl”. Il 13 febbraio del 2017 la Guardia di Finanza ha sequestrato 5 immobili della Ho.P.A.F. S.r.l, di cui 3 residenziali, tra uno a Palermo e 2 ad Agrigento, in via Minerva, dove ha risieduto Burgio, e poi altri 2 a destinazione commerciale, uno a Porto Empedocle, che è il Centro Le Rondini, e l’altro a Gela. Il loro valore è stimabile in oltre 16,5 milioni di euro.

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