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ANNO 2013, LA LEGALITÀ A CATANIA PRIMA DEL CORONAVIRUS: UNO DEI TANTI RETORICI CONVEGNI AI BEI TEMPI DEL ‘SISTEMA MOMTANTE’

LUNEDÌ 30 DICEMBRE 2013

CONVEGNO: “SVILUPPO E’ LEGALITA’”: NASCE LA RETE DELL’ANTIMAFIA CATANESE

A Catania un tavolo per la legalità. Si è svolto il 20 dicembre scorso il convegno dal titolo “Sviluppo è Legalità” alla Link Campus University di Catania. Un parterre importante per una proposta di legalità e trasparenza dell’azione amministrativa. La richiesta dei relatori è stata quella di avviare un tavolo di concertazione tra Ministero, Ars, Confindustria, Comune di Catania e IRSAP.
Il presidente dell’IRSAP Alfonso Cicero, intervenuto all’appuntamento istituzionale, ha affermato che: “L’ente di cui è a capo si trova in questo momento a gestire l’eredità di una delle peggiori amministrazioni siciliane, quella degli ex consorzi ASI dominate per anni da rapporti di malaffare tra mafia, politica e istituzioni – e poi ha aggiunto – potevo aspettarmi di dovermi ritrovare in una situazione difficile ma più ho conosciuto i sistemi della mala gestione e più ho capito che non potevo fermarmi, che era mio dovere continuare”. L’ente in questo momento sta avviando una serie di azioni amministrative volte alla trasparenza – ha annunciato Cicero – “che consentiranno una nuova urbanizzazione delle aree di sviluppo industriale di tutta la regione tramite finanziamenti gestiti in maniera chiara e trasparente”.
Promotore dell’iniziativa l’on. Marco Forzese, deputato all’Ars, secondo cui: “Iniziative come questa aiutano a dare forza alla lotta per la legalità e soprattutto consentono a chi la combatte ogni giorno di non sentirsi solo, perchè – come ha affermato anche Cicero – sappiamo che lo Stato c’è”.
E a ricordarlo anche Ivan Lo Bello, vice presidente di Confindustria, secondo cui il passaggio che ha visto protagonista Cicero in Commissione Affari Istituzionali all’Ars, quando il voto dell’On. Forzese fu determinante per la sua nomina a presidente dell’IRSAP: “Rappresenta un segno tangibile di giustizia e legalità. La costruzione di una Sicilia migliore – ha aggiunto Lo Bello – passa attraverso la politica ma anche attraverso la responsabilità diretta dei cittadini che sono i veri protagonisti di questo grande cambiamento”.
Per il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, Giuseppe Beretta: “Iniziative come questa servono a leggittimare la guerra alla mafia da parte delle istituzioni locali e regionali – e ha poi dichiarato – dobbiamo mettere in atto misure concrete perchè chi fa una battaglia piena per il rispetto delle regole e della legalità deve sapere che lo Stato e le istituzioni ci sono e sono pronte a sostenerli”.
A tal proposito, il moderatore della kermesse istituzionale ha ricordato come sia impossibile pensare ad una terra diversa quando chi si batte contro la mafia deve ancora temere per la propria vita: “Non possiamo accettare che lo sviluppo di questa terrà passi dalla circostanza necessaria di avere ancora uomini giusti che per battersi sono costretti a vivere sotto scorta – ha dichiarato l’avv. Antonio Fiumefreddo, docente di diritto processuale penale della Link Campus University – uno sviluppo che non sia legale non può esistere perchè la legalità è il presupposto essenziale per una crescita sociale, economica e culturale”.
Le istituzioni sono pronte a fare un passo avanti verso il dibattitto concreto, come ha dichiarato anche il sindaco di Catania, Enzo Bianco, intervenuto alla manifestazione, che ha annunciato la sua piena disponibilità: “Ad avviare azioni di questo tipo verso un sviluppo concreto dei sistemi di legalità in tutto il territorio catanese”. Anche lui testimone negli ultimi tempi di alcune battaglie per la trasparenza che sono state avviate proprio dentro gli uffici di direzione del Comune.
Tra i molti volti del panorama istituzionale intervenuti all’appuntamento da sottolineare la presenza del senatore Francesco D’Onofrio, uno dei trentacinque saggi scelti da Enrico Letta per comporre la Commissione delle riforme costituzionali.
Tra gli altri, inoltre, anche il direttore generale dell’Asp di Catania, Gaetano Sirna, insieme al suo direttore sanitario, Domenico Barbagallo, il direttore amministrativo del Policlinico di Catania, Giampiero Boncaccorso, e ancoral’amministratore delegato della SAC, Gaetano Mancini e il vice presidente vicario Confindustria Catania, Antonello Biriaco. Circa 200, infine, gli amministratori intervenuti alla manifestazione, tra cui i sindaci e i rappresentanti istituzionali dei comuni del comprensorio etneo.

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