Il Consiglio di Stato ha annullato l’ordinanza del sindaco di Messina, Cateno De Luca, che ha imposto a coloro che avrebbero inteso entrare in Sicilia attraverso il porto di Messina, sia che viaggiassero a piedi o a bordo di un qualsiasi mezzo di trasporto, l’obbligo, di registrarsi, almeno 48 ore prima della partenza, in un sistema di registrazione on-line allestito dal Comune di Messina, e attendere poi il rilascio da parte del Comune di Messina del nulla osta allo spostamento. In estrema sintesi, il Consiglio di Stato ha annullato l’ordinanza perché in contrasto con il principio di uguaglianza dell’articolo 3 della Costituzione allorchè introduce una irragionevole disparità di trattamento nei confronti delle persone che per motivi legittimi hanno necessità di attraversare lo Stretto, rispetto alla generalità dei cittadini sul restante territorio nazionale. Poi perché in contrasto diretto ed evidente con la libertà personale e la libertà di circolazione previste dagli articoli 13 e 16 della Costituzione. Poi perché l’ordinanza di De Luca viola le attribuzioni statali esclusive in materia di ordine e sicurezza pubblici. Spetta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte assicurare il mantenimento dell’unità di indirizzo politico ed amministrativo, nel quadro di unità e di indivisibilità della Repubblica.

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