Una manciata di articoli, appena 26, per riscrivere la manovra finanziaria 2020 del Governo targato Musumeci. Una Finanziaria, dunque, emergenziale e snella per attivare misure di contrasto agli effetti economici negativi del Coronavirus in Sicilia. La manovra, già inviata all’Assemblea regionale siciliana, è pronta per l’avvio dell’iter di approvazione. Le risorse provengono da una rimodulazione dei Fondi extraregionali e  l’obiettivo è quello  di affrontare la cosiddetta “Fase 1” (quella dell’emergenza attuale per essere chiari) e la successiva “Fase 2” (Piano per la ricostruzione economica) incidendo, sostanzialmente, in quattro settori: enti locali, famiglie povere, operatori economici, scuole e povertà educative. Istituito un Fondo perequativo degli enti locali: ai Comuni, per far fronte alle minori entrate, a causa della sospensione o per i mancati versamenti da parte dei contribuenti, andranno duecento milioni di euro. Al mondo della scuola sono state destinate centoventi milioni di euro. Serviranno per evitare un ulteriore incremento della dispersione scolastica e per garantire i livelli occupazionali dei lavoratori dei comparti dell’istruzione e della formazione professionale.
Il Governo regionale ha previsto anche l’incremento del budget da destinare ai Comuni, per l’assistenza alimentare delle famiglie più disagiate, portando le risorse a duecento milioni di euro. A queste si aggiungono altri cento milioni di euro che serviranno a istituire, presso l’Irfis, uno speciale Fondo per il finanziamento al consumo per le famiglie. Verranno concessi prestiti, in parte a fondo perduto, fino a cinquemila euro, a interessi zero. E la manovra strizza l’occhio anche alle imprese: previsti due tipi di interventi. Da un lato sovvenzioni e finanziamenti per il credito d’esercizio, per assicurare liquidità alle aziende e dall’altro verrà creato presso l’Irfis un Fondo di centosettanta milioni di euro per far fronte alle esigenze finanziarie degli operatori economici. Dieci milioni di euro, in particolare, sono stati  destinati  all’editoria siciliana e alle agenzie di stampa, anche online. Altri cento milioni di euro serviranno a creare, presso la Crias, uno speciale “Fondo per la ripresa artigiani”. Anche per loro prestiti fino a quindicimila euro senza interessi.
Interventi a sostegno anche per il settore del turismo e il comparto della pesca.
Verranno sospese tutte le tasse di concessione governativa di competenza regionale, i tributi per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, i canoni per le concessioni demaniali marittime e i ruoli istituzionali e irrigui dei Consorzi di bonifica dell’ultimo triennio. Insomma una manovra stringata, sintetica ma che, almeno nella forma, al momento sembra non voler dimenticare proprio nessuno!

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